Farmaci. La Sardegna approva il modello di gestione del ciclo passivo dei beni farmaceutici e sanitari del magazzino farmaceutico

Farmaci. La Sardegna approva il modello di gestione del ciclo passivo dei beni farmaceutici e sanitari del magazzino farmaceutico

Farmaci. La Sardegna approva il modello di gestione del ciclo passivo dei beni farmaceutici e sanitari del magazzino farmaceutico
Predisposto dagli uffici di Ares in condivisione con la Direzione alla Sanità. Ares e Aziende socio-sanitarie locali dovranno ora provvedere alla sua attuazione. Doria: “Abbiamo dato mandato ad Ares di procedere inoltre al trasferimento degli uffici tecnici e delle farmacie territoriali e ospedaliere e del relativo personale alle Asl, partendo dalla data del 1 febbraio 2023, ed abbiamo infine stabilito che dovrà essere comunque garantito da Ares, a regime, il presidio delle funzioni relative alla "omogeneizzazione della gestione del patrimonio". LA DELIBERA

L’appello dell’associazione dei farmacisti e dirigenti sanitari della Sardegna che chiedeva la sua collocazione naturale nelle aziende sanitarie, raccolto e sollevato in Consiglio dalla Segretaria della commissione Salute Carla Cuccu (Idea Sardegna), è stato accolto immediatamente dall’Assessore regionale alla Sanità Carlo Doria. Martedì scorso la Giunta ha deliberato sulla materia.

“Ricordo che secondo quanto disciplinato dalla L.R. n. 24/2020 sulla riforma sanitaria – spiega l’assessore Carlo Doria al nostro quotidiano -, l’Azienda regionale della Salute (Ares) rappresenta anche la centrale di committenza che opera per conto delle aziende sanitarie e ospedaliere della Sardegna, previo coordinamento con l’assessorato che dirigo, in armonia al decreto legislativo n. 50/2016 relativo al Codice dei contratti pubblici. E, tra le diverse e numerose competenze che la legge regionale le ha attribuito, Ares ha inoltre il compito di provvedere alla omogeneizzazione della gestione dei bilanci e della contabilità delle singole aziende, nonché alla omogeneizzazione dell’assistenza farmaceutica, protesica, integrativa e dell’utilizzo dei dispositivi medici”.

“Relativamente all’assistenza farmaceutica – prosegue l’esponente di Giunta -, questa attualmente è accentrata in Ares. Ma in conformità a quanto previsto dagli indirizzi che abbiamo approvato per la redazione degli atti aziendali, in questo mese di gennaio le farmacie territoriali e ospedaliere transiteranno nelle ASL, mentre Ares dovrà continuare a garantire la programmazione e il monitoraggio dei fabbisogni di farmaci, nonchè la gestione della Distribuzione per Conto, per l’assistenza protesica, integrativa ed il governo dei dispositivi medici”.

L’assessore approfondisce ulteriormente: “Tra le attività che caratterizzano il processo di procurement dei beni farmaceutici e sanitari ricordo quelle riguardanti la manifestazione, la raccolta e la valutazione dei fabbisogni, la programmazione delle procedure, la progettazione del servizio o la definizione delle specifiche, la gestione delle procedure di gara o di acquisto, l’autorizzazione della spesa, la gestione del contratto e ordinativo, il ricevimento delle merci o dei servizi, la registrazione e liquidazione delle fatture, ed il pagamento”.

“Premesso ciò – continua Doria -, si rileva come sia chiara la necessità ora di definire un modello di gestione del ciclo passivo dei beni farmaceutici e sanitari del magazzino farmaceutico, che declini dapprima le competenze di Ares e quelle delle Aziende socio sanitarie locali, per poi aggiornare ed estendere tale modello anche alle Aziende Ospedaliero-Universitarie e all’Arnas G. Brotzu. Un modello questo, che è già stato predisposto dagli uffici di Ares in condivisione con la Direzione generale della Sanità, nel rispetto dei principi e delle regole contabili e dell’organizzazione definita negli indirizzi degli atti aziendali e nei provvedimenti deliberativi vigenti. In ottemperanza inoltre con quanto previsto per la gestione degli interventi rientranti nel PNRR-PNC Missione 6, sintetizzati da ultimo nella deliberazione n. 18/32 del 10.6.2022, ed in armonia anche alle delibere n. 36/47 del 31.8.2021 e la n. 2/14 del 20.1.2022, è necessario prevedere anche il trasferimento del personale degli uffici tecnici e, conseguentemente, di tutti i contratti dei lavori pubblici, nonché i relativi finanziamenti”.

“Partendo dal ragionamento in questione – puntualizza l’assessore -, con la Giunta stiamo continuando a far ‘camminare’ il processo di riforma mandando avanti le fasi così disciplinate dalla legge regionale e dalle delibere sopracitate, e durante la recente seduta di qualche giorno fà abbiamo approvato il modello di gestione del ciclo passivo dei beni farmaceutici e sanitari del magazzino farmaceutico predisposto dagli uffici di Ares, come prima ho accennato, dando in contemporanea mandato sempre ad Ares ma anche alle Aziende socio-sanitarie locali, di provvedere alla sua attuazione”.

“Oltre ciò – conclude l’esponente di Giunta – abbiamo dato mandato ad Ares di procedere al trasferimento degli uffici tecnici e delle farmacie territoriali e ospedaliere e del relativo personale alle ASL, partendo dalla data del 1.1.2023, con effetto quindi retroattivo, ed abbiamo infine stabilito che dovrà essere comunque garantito da Ares, a regime, il presidio delle funzioni relative alla “omogeneizzazione della gestione del patrimonio”.

Elisabetta Caredda

Elisabetta Caredda

25 Gennaio 2023

© Riproduzione riservata

Nas Napoli. Favori al clan Contini all’ospedale San Giovanni Bosco: 4 arresti
Nas Napoli. Favori al clan Contini all’ospedale San Giovanni Bosco: 4 arresti

Ospedale San Giovanni Bosco alle battute finali delle indagini avviate dai Nas nel 2029 e 2020: sgominate le presunte infiltrazioni della camorra nel presidio sanitario napoletano, dove il clan Contini...

Farmacovigilanza. In Sardegna parte il progetto per sensibilizzare sulle segnalazioni spontanee
Farmacovigilanza. In Sardegna parte il progetto per sensibilizzare sulle segnalazioni spontanee

Nasce il progetto per promuovere e far conoscere l’importanza della segnalazione spontanea dei sintomi avversi dopo la somministrazione di un farmaco o un vaccino. A ideare e avviare il progetto...

Punto nascita Montevarchi. Regione Toscana: “Ministero sospende decisione e chiede nuova documentazione”
Punto nascita Montevarchi. Regione Toscana: “Ministero sospende decisione e chiede nuova documentazione”

E’ arrivata la risposta del ministro Schillaci sul punto nascita di Montevarchi. “E la lettera – spiega il presidente della Toscana Eugenio Giani in una nota – ci dà un...

Privacy. Garante: “Sì all’uso dei recapiti telefonici per gli screening”
Privacy. Garante: “Sì all’uso dei recapiti telefonici per gli screening”

Le aziende sanitarie potranno utilizzare i recapiti telefonici dei pazienti adulti, forniti in occasione di precedenti prestazioni sanitarie, per promuovere l’adesione a campagne di screening previste da normative nazionali o...