Farmacie comunali in agitazione a Roma per 64 licenziamenti

Farmacie comunali in agitazione a Roma per 64 licenziamenti

Farmacie comunali in agitazione a Roma per 64 licenziamenti
Dall’incontro tra le organizzazioni sindacali – Cgil, Cisl e Uil – e il Sindaco della Capitale, Gianni Alemanno, nessuna soluzione per la Farmacap, l’azienda farmaceutica municipalizzata di Roma che ha in programma 64 licenziamenti. Le OO.SS. proclamano per il 7 giugno un presidio sotto l’assessorato romano alle Politiche sociali.

La comunicazione dell’avvio della procedura di licenziamento collettivo per 64 dipendenti della Farmacap, l’Azienda farmaceutica municipalizzata di Roma, è stata inviata. Al contempo non ci sono segnali da parte della giunta capitolina di un progetto di risanamento e rilancio della stessa Azienda che gestisce non soltanto le 41 farmacie comunali ma anche altri servizi e attività collaterali (asili nido, teleassistenza per gli anziani, attività per la tutela della salute e per lo sviluppo del benessere sociosanitario della collettività). In questo quadro assi fosco per il futuro delle farmacie comunali romane le organizzazioni sindacali (Cgil, Cisl e Uil) sono state ricevute il 30 maggio dal Sindaco Gianni Alemanno che le ha incontrate insieme a Enrico Cavallari e Carmine Lamanda, rispettivamente assessori al Personale e al Bilancio del Comune di Roma.
Dei risultati dell’incontro dà notizia un comunicato congiunto delle stesse OO. SS. che hanno ribadito al Sindaco le loro posizioni: “lasciare la Farmacap totalmente pubblica in un ottica di forte rilancio e sviluppo”. E recedere dalla procedura di licenziamento dei 64 lavoratori dell’Azienda.
Come si ricorda nella nota, Alemanno ha assicurato la rapida convocazione delle commissioni che gestiscono i vari servizi comunali – compresa quindi la Farmacap – delle quali faranno parte gli assessori competenti, un rappresentante del Gabinetto del Sindaco, i vertici dell’ Azienda e le rappresentanze sindacali. L’assessore Cavallari, dal canto suo, ha sottolineato come il Comune non disponga delle risorse necessarie a un eventuale riassorbimento dei lavoratori in Comune. Un’eventuale apertura di posti in pianta organica, ha aggiunto, dovrebbe in ogni caso “rispettare le regole” e i lavoratori dovrebbero quindi rivolgersi prima al collocamento.
In assenza di ulteriori assicurazioni certe sul saldo dei debiti del Comune verso Farmacap e su un progetto di rilancio, i sindacati hanno deciso di proseguire l’agitazione. E il 7 giugno è in programma un presidio sotto l’Assessorato alle Politiche sociali del Comune di Roma. Nella stessa mattina, ricorda la nota congiunta dei sindacati, è stata convocata la commissione Politiche sociali sulle problematiche di Farmacap. Viene quindi sollecitata la partecipazione alla manifestazione per ribadire i punti fermi delle trattative con il Comune. Per i sindacati, infatti, non sono praticabili sia le ipotesi di vendita e privatizzazione dell’Azienda, né i licenziamenti. E appare del tutto indispensabile un piano di ristrutturazione e rilancio dell’Azienda.
 

01 Giugno 2011

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