Farmacie venete. Parte progetto per scoprire i servizi preferiti dai cittadini

Farmacie venete. Parte progetto per scoprire i servizi preferiti dai cittadini

Farmacie venete. Parte progetto per scoprire i servizi preferiti dai cittadini
Sessanta mila questionari per chiedere ai cittadini veneti cosa si aspettano dalle farmacie. È il progetto pilota nazionale promosso dal Tribunale per i diritti del malato/Cittadinanzattiva nelle farmacie aderenti a Federfarma Veneto.

“Invertiamo la prassi e per la prima volta chiediamo preventivamente ai cittadini veneti che cosa secondo loro è più utile alla propria salute e quali servizi oltre a quello storici, vorrebbero fossero attivati nelle farmacie. Una best practice che dovrebbe essere applicata sempre in ambito sanitario, una metodica democratica e federalista che tiene conto della centralità del paziente”. Così Flavio Magarini, segretario veneto di Cittadinanzattiva, ha spiegato gli obiettivi del nuovo progetto pilota promosso per sapere cosa vogliono i cittadini dalle farmacie.
Saranno messi a disposizione della popolazione 60.000 questionari con una aspettativa di ritorno di 20/30.000 documenti compilati. Un progetto applicato in modo flessibile e leggero partendo da proposte che Tdm-Cittadinanzattiva ha individuato e poi condiviso con Federfarma Veneto.
Tra i servizi che ritenuti più attraenti ci sono CUP e ritiro referti, consulenza/assistenza psicologica, prestazioni fisioterapeutiche, elettrocardiogramma, autoanalisi, Holter pressorio, assistenza domiciliare, controllo oculistico, disbrigo pratiche sanitarie, e altro ancora. “Ricordo, inoltre – ha aggiunto Magarini -, che il consiglio del farmacista venendo considerato dai cittadini autorevole e immediatamente disponibile, alleggerisce di fatto la Sanità pubblica perché molto spesso evita il ricorso ad altri livelli sanitari”.
“Rappresentiamo i pazienti, quindi la nostra priorità è ascoltarli – ha osservato Giuseppe Cicciù, Coordinatore regionale del tribunale per i Diritti del malato – e valutare le loro richieste. Questa iniziativa pionieristica a livello nazionale, vuole che le esigenze del singolo si trasformino in servizi sanitari”.
Le province che partiranno per prime, già nei prossimi giorni, saranno Verona, Vicenza e Rovigo. “Siamo orgogliosi di essere i primi attori della sanità ad ascoltare preventivamente la volontà dei cittadini grazie ai questionari che verranno distribuiti direttamente dai farmacisti”, ha commentato Marco Bacchini, presidente di Federfarma Veneto, spiegando che “alle potenzialità della farmacia incroceremo, una volta analizzati i dati, le esigenze dell’utenza per attivare solo i servizi necessari e utili alla popolazione”.
 

04 Ottobre 2011

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