Federalismo. Le Regioni prendono tempo per l’esame dei decreti attuativi

Federalismo. Le Regioni prendono tempo per l’esame dei decreti attuativi

Federalismo. Le Regioni prendono tempo per l’esame dei decreti attuativi
Rimandata alla prossima settimana la presa di posizione delle Regioni sui decreti per l’autonomia tributaria e i costi standard sanitari. E intanto emerge la “questione meridionale”. In ogni caso le Regioni guida saranno tre scelte dalle Regioni stesse, ha spiegato oggi il presidente della Commissione paritetica sul federalismo Luca Antonini.

Fumata nera alla Conferenza dei Presidenti delle Regioni di stamattina dedicata all’esame dei decreti applicativi del federalismo fiscale e, in particolare, quello sull’autonomia tributaria e quello sui costi standard in sanità.
Tutto rimandato alla settimana prossima in una nuova riunione perché, ha spiegato Vasco Errani (Emilia Romagna) al termine dell’incontro, “c’è molto, molto da fare per entrare nel merito dei decreti e incrociarli con la manovra economica che non ci consente di gestire il 2011”. “Non abbiamo deciso nulla” conferma Renata Polverini (Lazio) , e “non c’è un fronte. Tutti abbiamo rinviato la discussione tecnica sul decreto”.
Eppure la questione Sud è emersa e l’hanno rivendicata sia il presidente della Calabria Giuseppe Scoppelliti “prima di parlare dei decreti attuativi è opportuno, necessario e vincolante iniziare a parlare del piano per il rilancio del Sud”, ha detto, che il collega della Sicilia Raffaele Lombardo, perché se è vero che “si tratta di una riforma epocale in cui crediamo – ha sottolineato – abbiamo bisogno di capire le ricadute sulle nostre regioni e coglierne appieno gli effetti sui sistemi sanitari e sociali”.
E intanto il professor Luca Antonini, Presidente della Commissione tecnica paritetica sul federalismo fiscale, ai margini di una riunione della commissione, anch’essa svoltasi nella mattinata, ha chiarito che il decreto sui costi standard prevederà che le regioni di riferimento siano 3, scelte tra 5 che hanno un sostanziale equilibrio economico e un livello di qualità dei servizi certificato dal ministero della Salute. La terna – ha specificato Antonini – sarà scelta dalla Conferenza delle Regioni.
 

23 Settembre 2010

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