Fedriga (Regioni): “Personale no vax non si poteva escludere per sempre ma sorprende che chi opera in sanità non si sia affidato al mondo della scienza, ma a fantomatiche voci e fake news”

Fedriga (Regioni): “Personale no vax non si poteva escludere per sempre ma sorprende che chi opera in sanità non si sia affidato al mondo della scienza, ma a fantomatiche voci e fake news”

Fedriga (Regioni): “Personale no vax non si poteva escludere per sempre ma sorprende che chi opera in sanità non si sia affidato al mondo della scienza, ma a fantomatiche voci e fake news”
Così oggi il presidente del Friuli Venezia Giulia e della Conferenza delle Regioni che ha parlato anche delle difficoltà in cui versa il sistema delle emergenze-urgenze e più in generale della carenza di medici e infermieri in tutta Italia.

“E’ chiaro che non si poteva tenere per sempre il personale sanitario non vaccinato escluso”, ha detto oggi il presidente del Friuli Venezia Giulia e della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga aggiungendo che “sono misure temporanee e se il Governo ha deciso di integrare il personale sospeso avrà fatto una scelta ponderata. Ma al contempo bisogna lanciare un messaggio molto forte sull’importanza della partecipazione alla campagna vaccinale”.

“Sorprende – sottolinea ancora Fedriga – che chi opera in sanità non si sia affidato al mondo della scienza, ma a fantomatiche voci, dicerie e fake news, che purtroppo hanno condizionato anche l’efficacia della campagna vaccinale stessa”.

Fedriga evidenzia anche il tema delle urgenze in sanità: “Ilproblema delle emergenze-urgenze è un problema nazionale. Stiamo vedendo una chiusura e una migrazione anche di personale dalle emergenze-urgenze verso altri reparti o addirittura fuori delle strutture pubbliche. E’ un problema che abbiamo sollevato più volte a livello nazionale perché sicuramente serve un riconoscimento intanto economico verso chi lavora nelle emergenze-urgenze, perché svolge un ruolo molto diverso anche rispetto agli stessi colleghi e agli operatori di quei reparti”.

Tra gli altri temi da trattare, secondo Fedriga, c’è anche la carenza di medici e infermieri: “Le specializzazioni necessarie per formare nuovi medici sono già aumentate”, ma “i tempi di formazione non sono immediati, quindi che avremmo avuto grandi difficoltà era evidente e l’abbiamo detto con grande chiarezza. Oltretutto in un sistema estremamente stressato dalla pandemia. E poi c’è sicuramente da affrontare il tema della medicina del territorio per la quale non è stato raggiunto un accordo nazionale”.

Fonte: Regioni.it

11 Novembre 2022

© Riproduzione riservata

Lazio. Regione: “Conti della sanità in utile per il terzo anno consecutivo, condizioni per avviare l’uscita dal Piano di rientro”
Lazio. Regione: “Conti della sanità in utile per il terzo anno consecutivo, condizioni per avviare l’uscita dal Piano di rientro”

Per il terzo anno consecutivo il bilancio della sanità del Lazio chiude in utile. Anche per il 2025, infatti, l’esercizio delle aziende del Servizio Sanitario della Regione Lazio è in...

Rsa. Circa 1 residente su 40 ha un’infezione correlata all’assistenza. Dal progetto Ccm una ‘cassetta degli attrezzi’ per prevenirle
Rsa. Circa 1 residente su 40 ha un’infezione correlata all’assistenza. Dal progetto Ccm una ‘cassetta degli attrezzi’ per prevenirle

Nelle Rsa italiane le infezioni correlate all’assistenza restano un nemico silenzioso. Colpiscono migliaia di residenti, sono spesso sostenute da microrganismi resistenti agli antibiotici e, in molti casi, potrebbero essere evitate...

Edilizia sanitaria. Revocati oltre 115 milioni di fondi per interventi non avviati o non aggiudicati. La fetta più grande riguarda la Campania
Edilizia sanitaria. Revocati oltre 115 milioni di fondi per interventi non avviati o non aggiudicati. La fetta più grande riguarda la Campania

Oltre 115 milioni di euro di finanziamenti statali destinati all’edilizia sanitaria tornano disponibili perché legati a interventi non portati avanti nei tempi previsti o non aggiudicati. È quanto stabilisce il...

Emilia-Romagna. Farmacie al centro del modello di sanità territoriale, firmato il nuovo accordo tra Regione, Federfarma e Assofarm
Emilia-Romagna. Farmacie al centro del modello di sanità territoriale, firmato il nuovo accordo tra Regione, Federfarma e Assofarm

Rafforzare la rete della sanità territoriale, rendere più semplice l’accesso ai servizi per le cittadine e i cittadini e valorizzare il ruolo delle farmacie convenzionate come vero e proprio presidio...