Formazione manageriale. Nuovi corsi Agenas e Scuola nazionale dell’amministrazione. Focus su corruzione e conflitto d’interessi in sanità

Formazione manageriale. Nuovi corsi Agenas e Scuola nazionale dell’amministrazione. Focus su corruzione e conflitto d’interessi in sanità

Formazione manageriale. Nuovi corsi Agenas e Scuola nazionale dell’amministrazione. Focus su corruzione e conflitto d’interessi in sanità
L’intesa prevede di sviluppare e realizzare programmi didattici, progetti di formazione, corsi di formazione e di aggiornamento, in coerenza con quanto previsto dal nuovo Patto per la salute, rivolti al management sanitario con particolare attenzione ai temi della prevenzione della corruzione e del conflitto di interessi in sanità. IL PROTOCOLLO D'INTESA - IL PERCORSO FORMATIVO

Sarà presentato lunedì prossimo alla presenza del ministro Lorenzin il Protocollo d’intesa che Agenas, ha stipulato con la Sna, Scuola Nazionale dell’Amministrazione, per la realizzazione di un Programma speciale per la formazione manageriale in ambito sanitario quale sezione/dipartimento specializzato della Sna.
 
Il Protocollo d’intesa prevede di sviluppare e realizzare programmi didattici, progetti di formazione, corsi di formazione e di aggiornamento, in coerenza con quanto previsto dal nuovo Patto per la salute 2014 – 2016, rivolti al management sanitario con particolare attenzione ai temi della prevenzione della corruzione e del conflitto di interessi in sanità.
 
Per il Presidente di Agenas, Giuseppe Zuccatelli, “la firma dell’Accordo con la SNA costituisce un punto di svolta per il rafforzamento delle competenze proprio di coloro che sono chiamati ad attuare ed implementare nelle rispettive realtà regionali le misure di revisione della spesa previste dal programma di Governo che verranno monitorate da Agenas, come previsto dal Patto per la salute”.
 
Si tratta di “un’iniziativa di grande prestigio e rilevanza che possiede specifiche peculiarità”, ha sottolineato il Direttore generale di Agenas, Francesco Bevere che ha ricordato come “siamo di fronte ad un progetto di formazione che non solo ha l’obiettivo di preparare i nostri professionisti ad affrontare le sfide più complesse della sanità, ma anche di valorizzarne il ruolo e le responsabilità che da esso discendono e di mettere in luce, attraverso scambi di esperienze e di buone pratiche, quelle più significative realizzate nei diversi contesti regionali”.
 
“Questa sezione della Sna dedicata alla sanità – ha aggiunto Bevere – diventerà il luogo privilegiato per consentire lo scambio culturale e la crescita professionale, proprio attraverso il confronto delle diversità; saranno proprio le Regioni, infatti, a partecipare attivamente al progetto di formazione ed a caratterizzarne i contenuti, un processo generale di riprogettazione del sistema, di riqualificazione e di riorganizzazione in termini di capacità di governo, richiede che sia realizzata l’alta formazione di coloro che saranno destinati a guidare il cambiamento. Oltre alla previsione di un Albo Nazionale si rende, quindi, necessario realizzare percorsi formativi specifici in grado di affrontare le nuove complessità del sistema sanitario”.Conclude Bevere “sono molto soddisfatto anche perché posso testimoniare ancora una volta – così come già accaduto all’epoca dei lavori del nuovo Patto per la salute – quali preziosi frutti genera la collaborazione e la comunanza di intenti tra le Istituzioni”.
 
Per il Presidente della Sna, Giovanni Tria, “la formazione manageriale dei dipendenti pubblici è la competenza primaria della SNA e l’Accordo che stiamo per firmare con l’Agenas si pone quale momento significativo e di collaborazione fattiva fra Istituzioni consapevoli dell’importanza della formazione e del rafforzamento delle competenze manageriali in uno dei più importanti settori pubblici quale il comparto sanità. La dirigenza in campo sanitario richiede competenze complesse e peculiari e necessita dunque di formazione specifica anche in tema di acquisti e appalti pubblici, di amministrazione digitale, di prevenzione della corruzione e del conflitto di interessi, in un’ottica di miglioramento dei servizi al cittadino, ma anche della qualità della spesa pubblica e dell’efficienza complessiva della PA”.

13 Febbraio 2015

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