Fp Cgil-Ares 118: “Nel Lazio la sicurezza dei cittadini è a rischio”

Fp Cgil-Ares 118: “Nel Lazio la sicurezza dei cittadini è a rischio”

Fp Cgil-Ares 118: “Nel Lazio la sicurezza dei cittadini è a rischio”
La Fp Cgil-Ares 118 denuncia le criticità del sistema di emergenza sanitaria dell’Ares 118: senza un pronto intervento delle istituzioni “ci vedremo costretti nostro malgrado ad attivare tutte le procedure sindacali a tutela dei cittadini e dei lavoratori che rappresentiamo, con forme di protesta idonee”.

Sono state affidate a una lettera indirizzata al prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro e, per conoscenza, alla presidente della Regione Lazio Renata Polverini le preoccupazioni della Fp Cgil-Ares 118 in merito alle “gravissime criticità all’interno del sistema di emergenza sanitaria dell’Ares 118 che, se non affrontate rapidamente, rischiano di compromettere la sicurezza dei cittadini che richiedono un intervento di ambulanza” nel Lazio.
La lettera, a firma del coordinatore regionale della Fp Cgil-Ares 118 Sergio Bussone, denuncia “il mancato rispetto degli standard nazionali e internazionali relativi al numero delle ambulanze/abitante (un’ambulanza base con un infermiere, un autista, un barelliere soccorritore ogni 30 mila abitanti e un’ambulanza avanzata con l’aggiunta del medico e/o centro mobile di rianimazione ogni 150 mila abitanti). A oggi mancano sul territorio laziale almeno 50 ambulanze”.
Inoltre nella missiva viene segnalata una “grave carenza di personale”, lo “smembramento del servizio pubblico Ares 118 con soggetti esterni, utilizzando procedure al massimo ribasso per nulla trasparenti”.
Per questa ragione, prosegue, “chiediamo per l’Ares 118 l’immediata attivazione delle procedure di nomina del proprio management. Il perdurare della disorganizzazione sta portando all’esasperazione dei lavoratori (costretti a turni di almeno 300 ore mensili) e i cittadini che, a causa della confusione del sistema 118, aggrediscono continuamente i lavoratori”.
La Fp-Cgil Ares 118 chiede perciò al prefetto di Roma di intervenire “per dare continuità a un servizio pubblico di emergenza di qualità. In mancanza di una formale convocazione da parte delle istituzioni coinvolte ci vedremo costretti nostro malgrado ad attivare tutte le procedure sindacali a tutela dei cittadini e dei lavoratori che rappresentiamo, con forme di protesta idonee”.
 

27 Luglio 2010

© Riproduzione riservata

Lazio. Regione: “Conti della sanità in utile per il terzo anno consecutivo, condizioni per avviare l’uscita dal Piano di rientro”
Lazio. Regione: “Conti della sanità in utile per il terzo anno consecutivo, condizioni per avviare l’uscita dal Piano di rientro”

Per il terzo anno consecutivo il bilancio della sanità del Lazio chiude in utile. Anche per il 2025, infatti, l’esercizio delle aziende del Servizio Sanitario della Regione Lazio è in...

Rsa. Circa 1 residente su 40 ha un’infezione correlata all’assistenza. Dal progetto Ccm una ‘cassetta degli attrezzi’ per prevenirle
Rsa. Circa 1 residente su 40 ha un’infezione correlata all’assistenza. Dal progetto Ccm una ‘cassetta degli attrezzi’ per prevenirle

Nelle Rsa italiane le infezioni correlate all’assistenza restano un nemico silenzioso. Colpiscono migliaia di residenti, sono spesso sostenute da microrganismi resistenti agli antibiotici e, in molti casi, potrebbero essere evitate...

Edilizia sanitaria. Revocati oltre 115 milioni di fondi per interventi non avviati o non aggiudicati. La fetta più grande riguarda la Campania
Edilizia sanitaria. Revocati oltre 115 milioni di fondi per interventi non avviati o non aggiudicati. La fetta più grande riguarda la Campania

Oltre 115 milioni di euro di finanziamenti statali destinati all’edilizia sanitaria tornano disponibili perché legati a interventi non portati avanti nei tempi previsti o non aggiudicati. È quanto stabilisce il...

Emilia-Romagna. Farmacie al centro del modello di sanità territoriale, firmato il nuovo accordo tra Regione, Federfarma e Assofarm
Emilia-Romagna. Farmacie al centro del modello di sanità territoriale, firmato il nuovo accordo tra Regione, Federfarma e Assofarm

Rafforzare la rete della sanità territoriale, rendere più semplice l’accesso ai servizi per le cittadine e i cittadini e valorizzare il ruolo delle farmacie convenzionate come vero e proprio presidio...