Friuli Venezia Giulia. Corte dei Conti boccia la sanità regionale: “Non è adeguatamente efficiente”

Friuli Venezia Giulia. Corte dei Conti boccia la sanità regionale: “Non è adeguatamente efficiente”

Friuli Venezia Giulia. Corte dei Conti boccia la sanità regionale: “Non è adeguatamente efficiente”
Difficoltà a fare proprio sistema trasparente rendicontazione, spesa pro capite tra le più alte di Italia, peso eccessivo dei costi del personale e dotazioni ospedaliere in peggioramento. Questo il quadro nella relazione sul “Controllo sulla gestione afferente al settore della sanità regionale anni 2014-2017” dei giudici contabili del Friuli Venezia Giulia.

“Si rileva un più elevato costo medio sostenuto dagli enti di ricovero in rapporto alle attività svolte, che è sicuramente influenzato da molteplici fattori (es, età avanzata, co-patologie, cronicità, etc.) e che si accompagna ad incremento delle necessità di finanziamento nell’anno 2017. A tale incremento delle esigenze di finanziamento nel 2017 consegue, quindi, la necessità di integrare il Rapporto sulla base dei dati ad oggi disponibili rispetto a quelli precedentemente fruibili per la gestione sino all’esercizio 2016. I nuovi dati disponibili collocano la Regione Friuli Venezia Giulia ai livelli di spesa pro capite per la gestione del servizio sanitario più elevati in ambito nazionale”. È quanto emerge dalla relazione di “Controllo sulla gestione afferente al settore della sanità regionale anni 2014-2017 – I referto” depositata dalla Sezione di Controllo della Corte dei Conti regionale per il Friuli Venezia Giulia.

“Tale circostanza – si legge nella relazione – unitamente alle difficoltà riscontrate nella governance sanitaria, con particolare attenzione alla riduzione dell’efficienza, si presenta significativa anche considerando gli elementi raccolti relativamente alle modalità con le quali la Regione Friuli Venezia Giulia sta recependo importanti principi generali di sistema sull’armonizzazione contabile e controllo della spesa, ribaditi nella legislazione nazionale e presidiati dagli Organi Ministeriali”.

E ancora: “I mancati adempimenti regionali rispetto agli obblighi di trasparenza e coerenza delle evidenze contabili unitamente alla gestione degli obblighi di riesame e correzione di risultati di gestione degli enti pubblici di ricovero regionali non in linea rispetto ai generali parametri di efficienza, efficacia ed economicità ribaditi dalla legislazione nazionale con i piani di rientro delle aziende ospedaliere, evidenziano un sistema regionale nel Friuli Venezia Giulia che trova difficoltà nel fare proprio un sistema di trasparente rendicontazione delle attività – conclude la relazione -quale base di confronto teso al miglioramento del rapporto costi-benefici delle attività svolte”.

Non solo. “I dati elaborati dalla Sezione delle Autonomie della Corte dei Conti hanno permesso di ribadire con maggior evidenza quanto già rilevato più volte in passato dall’attività di controllo svolto dalla Sezione di controllo del Friuli Venezia Giulia relativamente ad un peso dei costi per il personale eccessivo rispetto all’attività svolta. La relazione dell’Organo magistratuale nazionale ha evidenziato come solo altre tre regioni sopportino costi per il personale in misura maggiore di quanto fatto in Friuli Venezia Giulia, che comunque presenta un valore molto più elevato rispetto alla media nazionale”.

Tale dato, spiega la Sezione di Controllo, “letto assieme a valori di degenza media ospedaliera rilevati in Fvg superiori ai valori obiettivo ricercati, soprattutto nell’area chirurgica, espone un quadro di non adeguata efficienza del sistema sanitario regionale, che trova parziale compensazione in un moderato miglioramento rispetto al 2013 dell’appropriatezza delle prestazioni ospedaliere e in una sostanziale invarianza dei buoni livelli di appropriatezza chirurgica raggiunti nel 2013, della gestione di alcune patologie croniche e in una diminuzione dei ricoveri ospedalieri”.

“La diminuzione complessiva dei ricoveri in Friuli Venezia Giulia – si legge ancora nella relazione – non sembra, tuttavia, potersi interpretare con certezza nel senso di un miglioramento della qualità, tenendo conto che tale indicatore presuppone una sua buona rappresentatività della qualità e efficienza dei sistemi sanitari solo se accompagnato anche da una degenza media dei ricoveri ordinari ospedalieri di breve durata”.

Secondo “un approccio comparatistico interregionale”, inoltre, si assiste a un “peggioramento registrato nel 2016, rispetto al 2012, nelle dotazioni delle strutture ospedaliere pubbliche regionali, con un decremento di impianti, apparecchiature e attrezzature disponibili in Friuli Venezia Giulia manifestatosi in misura ben più ampia rispetto a quanto mediamente accaduto nella altre regioni”.

“Il decremento della disponibilità di tali beni strumentali – si legge nelle conclusioni della relazione – si pone in concordanza con altro fenomeno già evidenziato nel precedente Rapporto, ovvero la diminuzione di concorrenzialità nel confronto con le altre regioni dei servizi ospedalieri offerti dagli enti sanitari del Friuli Venezia Giulia. La perdita di concorrenzialità si è manifestata sia in una diminuzione del saldo positivo derivante dalla differenza tra i servizi offerti a cittadini di altre regioni e quelli richiesti dai residenti del Friuli Venezia Giulia a strutture sanitarie di altre regioni, sia da una diminuzione della complessità-valore dei servizi ospedalieri offerti, rappresentata dall’indicatore sintetico ministeriale, il cui peggioramento era già visibile analizzando i dati dell’anno 2010”.

03 Luglio 2018

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