Friuli Venezia Giulia. Da Ue 770.000 euro per progetti internazionali sulla salute

Friuli Venezia Giulia. Da Ue 770.000 euro per progetti internazionali sulla salute

Friuli Venezia Giulia. Da Ue 770.000 euro per progetti internazionali sulla salute
Fondi comunitari per un ammontare complessivo di oltre 770 mila euro sono stati assegnati al Friuli Venezia Giulia per lo sviluppo di tre importanti progetti di cooperazione europea in tema di salute ed inclusione sociale. Ne ha dato notizia l'assessore regionale Vladimir Kosic.

In una conferenza stampa alla quale erano presenti anche Paolo Bordon, direttore dell'Azienda per i servizi sanitari n. 5 Bassa friulana, che da quasi due anni è la struttura di supporto della Regione nell'elaborazione e gestione delle dimensioni internazionali della politica della salute, e da Giulio Antonini, responsabile Area Welfare della stessa Azienda.
Ha preso avvio proprio in questi giorni il progetto "Helps" (Innovative Housing and care for elderly and vulnerable people in Central European cities), che vede il coinvolgimento del Friuli Venezia Giulia in qualità di capofila di un consorzio composto da 15 partner di otto paesi Europei. Esso mira a sviluppare soluzioni integrate e innovative per migliorare la qualità della vita delle persone anziane e favorirne la permanenza nella propria abitazione, costruendo un ambiente domestico che garantisca autonomia e sicurezza. Il progetto ha ottenuto un finanziamento totale di 2 milioni 670 mila euro, di cui 514.600 destinati alla nostra Regione per il coordinamento e lo sviluppo delle varie attività.
In un'ottica di continuità e rafforzamento dei risultati del progetto A.Dri.A, relativo alla tematica dell'alcol e al disagio giovanile, è stato proposto e approvato il progetto transfrontaliero di durata biennale "All4You" – Nuove alleanze per il contrasto al consumo di alcol quale strumento di benessere tra i giovani", a valere sul programma Interreg IV Italia-Austria. Il budget è di 376 mila euro su 24 mesi, di cui
195 mila per il Friuli Venezia Giulia, anche qui capofila, in partenariato con Regione Veneto e Land Carinzia.
Sempre nel corso del 2011 è stato accolto e finanziato con oltre 580 mila euro complessivi, di cui 62 mila circa per il Friuli Venezia Giulia, il progetto "ReTHI (Regions Tackling Health Inequalities), sulle disuguaglianze di salute, nel quale la nostra Regione collabora con il Veneto e con tre istituzioni di Gran Bretagna, Germania e Svezia, coordinando un tavolo tematico sulla disabilità. 
Oltre alla significativa assegnazione di risorse da parte dell'Europa, utili al trasferimento di conoscenze, all'innovazione e alla sperimentazione su temi ritenuti prioritari, sono almeno altri due, per l'assessore Kosic, i risultati determinati dalla scelta della Regione di investire in una politica della salute a dimensioni internazionali: la valorizzazione del capitale umano e delle progettualità che il Friuli Venezia Giulia è in grado di esprimere nello scenario europeo; lo sviluppo di relazioni fiduciarie tra istituzioni e persone, che vanno dal consolidato rapporto con Veneto e Carinzia alla presenza attiva in numerose "reti" che, nel vecchio continente, si occupano di salute. Prima tra tutte l'Assemblea delle Regioni d'Europa (ARE), che vede l'assessore Kosic impegnato in prima persona in veste di presidente del Comitato 2 che si occupa di salute e politiche sociali, cui si affianca, oltre a diverse altre iniziative, la collaborazione al progetto "Mattone internazionale" del Ministero della Salute.
Parallele e non meno importanti appaiono, in questo contesto, le iniziative di formazione, finalizzate a rafforzare e valorizzare le professionalità del nostro Sistema sanitario regionale. Tra esse figura uno specifico percorso formativo, concluso a settembre, sugli strumenti per la progettazione internazionale nel campo della salute, cui hanno preso parte ben cinquanta operatori.

25 Ottobre 2011

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