Friuli Venezia Giulia. Ordine Medici Udine contro abolizione primariati: “Forte disagio e preoccupazione”

Friuli Venezia Giulia. Ordine Medici Udine contro abolizione primariati: “Forte disagio e preoccupazione”

Friuli Venezia Giulia. Ordine Medici Udine contro abolizione primariati: “Forte disagio e preoccupazione”
I camici bianchi contro la delibera regionale: “Rappresenta una scelta fatta senza preventiva consultazione (o quanto meno preavviso) degli Organi Istituzionali rappresentativi della professione”. “La figura del Direttore non è inutile o soprannumeraria ma anzi necessaria al buon funzionamento della struttura”.

“La delibera della Giunta Regionale circa l’individuazione della strutture complesse sanitarie della Prevenzione, Distrettuali e Ospedaliere, nonché dei criteri standard per l’individuazione delle strutture semplici ha innescato nell’ambito della Professione medica forte sorpresa, disagio, delusione, preoccupazione ed aggiunge un ulteriore non indifferente motivo di attrito tra componente medica ospedaliera ed universitaria oltre a quelli già noti che hanno portato, del tutto recentemente, ad una pesante azione dei Sindacati medici”. È quanto sottolinea in una nota l’Omceo della Provincia di Udine che evidenzia come “non intende entrare nel merito delle scelte politiche della Giunta Regionale ma evidenzia il fatto che quanto deliberato rappresenta una scelta fatta senza preventiva consultazione (o quanto meno preavviso) degli Organi Istituzionali rappresentativi della professione ed agenti nell’interesse dell’Assistito né dei diretti interessati che sono appunto i Direttori delle SOC in questione”.
 
Per l’Ordine “il messaggio che è passato, mediato dalla stampa, è quello della soppressione di 80 Direttori o perché inutili o perché creati su presupposti utilitaristici (affermazione molto grave se priva di adeguata dimostrazione). La cancellazione di 80 Direttori sembra non incida sui servizi resi al Cittadino assistito anzi la loro abolizione sarebbe foriera di miglioramenti assistenziali (a parere dell’Assessorato) quanto meno perché aprirebbe la strada ad assunzioni sia in ambito medico che infermieristico. A nostro parere invece si tratta di una delibera che dequalifica l’atto medico. Non si considera ovviamente il fatto che i Direttori sono professionisti di esperienza posti a capo di Strutture Organizzative Complesse ed assumono in esse funzioni organizzative e tecniche specifiche pregne di responsabilità penali, civili, disciplinari ed amministrative. La figura del Direttore non è quindi una figura inutile o soprannumeraria ma anzi necessaria al buon funzionamento della struttura”.
 
“Se vi è un Direttore di SOC – precisa la nota Omceo – significa che vi è una Struttura a suo tempo creata per assolvere ad uno specifico mandato diagnostico, terapeutico ed assistenziale realizzato, fino a prova contraria, sulla base di esigenze reali orientate alla cura del Cittadino ammalato. Leggendo la delibera si nota come l’abolizione dei cosiddetti primariati (concetto incentrato sulla persona passato attraverso la stampa nell’opinione pubblica) rappresenti in sostanza l’abolizione delle SOC (concetto invece incentrato sull’organizzazione e quindi con chiare finalità economiche)”.
 
“I servizi al Cittadino – prosegue – così aboliti dovrebbero essere garantiti da livelli organizzativi inferiori (quali Strutture Organizzative Semplici o incarichi di alta specializzazione che d’altra parte già esistono) sulla base di esigenze ad iniziativa aziendale. Semplicemente ne dubitiamo. Emerge chiaramente inoltre lo jato tra bacini d’utenza e servizi ospedalieri e territoriali a sfavore ovviamente di questi ultimi (quindi sovraccarico di lavoro).La prioritaria preoccupazione dell’OMCEO di Udine però è quella della rinuncia, dispersione e perdita di esperienza professionale che ad un certo punto si identifica con il sapere del medico che si verrebbe a realizzare abolendo SOC e Primari”.
 
“Come ormai troppo frequentemente accade – continua – , si tralascia di considerare il fattore cognitivo umano per favorire il tornaconto economico in un campo professionale ove non è ammissibile la gradazione della qualità essendo questa, in tema di salute, sempre e comunque dovuta ai massimi livelli possibili. Forse non la si può ottenere licenziando l’esperienza”.
 
L’Omceo di Udine “si fa dunque promotore di una riunione straordinaria ed urgente della Federazione Regionale degli Ordini dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri (già sentiti e tutti in accordo)  per discutere della questione sollevata dalla delibera 929 e per ribadire quanto già a suo tempo esposto dagli Ordini stessi presso la III° Commissione Sanità circa le criticità della Riforma del Servizio Sanitario Regionale”.

30 Maggio 2015

© Riproduzione riservata

Lazio. Regione: “Conti della sanità in utile per il terzo anno consecutivo, condizioni per avviare l’uscita dal Piano di rientro”
Lazio. Regione: “Conti della sanità in utile per il terzo anno consecutivo, condizioni per avviare l’uscita dal Piano di rientro”

Per il terzo anno consecutivo il bilancio della sanità del Lazio chiude in utile. Anche per il 2025, infatti, l’esercizio delle aziende del Servizio Sanitario della Regione Lazio è in...

Rsa. Circa 1 residente su 40 ha un’infezione correlata all’assistenza. Dal progetto Ccm una ‘cassetta degli attrezzi’ per prevenirle
Rsa. Circa 1 residente su 40 ha un’infezione correlata all’assistenza. Dal progetto Ccm una ‘cassetta degli attrezzi’ per prevenirle

Nelle Rsa italiane le infezioni correlate all’assistenza restano un nemico silenzioso. Colpiscono migliaia di residenti, sono spesso sostenute da microrganismi resistenti agli antibiotici e, in molti casi, potrebbero essere evitate...

Edilizia sanitaria. Revocati oltre 115 milioni di fondi per interventi non avviati o non aggiudicati. La fetta più grande riguarda la Campania
Edilizia sanitaria. Revocati oltre 115 milioni di fondi per interventi non avviati o non aggiudicati. La fetta più grande riguarda la Campania

Oltre 115 milioni di euro di finanziamenti statali destinati all’edilizia sanitaria tornano disponibili perché legati a interventi non portati avanti nei tempi previsti o non aggiudicati. È quanto stabilisce il...

Emilia-Romagna. Farmacie al centro del modello di sanità territoriale, firmato il nuovo accordo tra Regione, Federfarma e Assofarm
Emilia-Romagna. Farmacie al centro del modello di sanità territoriale, firmato il nuovo accordo tra Regione, Federfarma e Assofarm

Rafforzare la rete della sanità territoriale, rendere più semplice l’accesso ai servizi per le cittadine e i cittadini e valorizzare il ruolo delle farmacie convenzionate come vero e proprio presidio...