Friuli Venezia Giulia. Più formazione per gli operatori della farmacovigilanza

Friuli Venezia Giulia. Più formazione per gli operatori della farmacovigilanza

Friuli Venezia Giulia. Più formazione per gli operatori della farmacovigilanza
Lo ha deciso la Giunta nell'ambito di una serie di azioni volte anche all'informazzazione di processi di gestione delle allerte di farmaci e vaccini. Il programma riguarda anche la prescrizione e segnalazione di sospette reazioni  avverse in ospedale e la messa in sicurezza dell'allestimento dei medicinali oncologici.

La Giunta regionale, su proposta dell'assessore regionale alla salute, Maria Sandra Telesca, ha individuato le aree di interesse, quale quadro di programmazione articolato e pluriennale, in cui avviare specifiche attività per migliorare la sicurezza dei medicinali oggi disponibili sul territorio regionale e incentivare l'appropriatezza d'uso dei farmaci di recente immissione sul mercato.

Le iniziative dovranno riguardare la promozione dell'uso sicuro e appropriato dei medicinali attraverso corsi di formazione destinati a tutti gli operatori sanitari (anche di residenze sanitarie protette, RSA, ADI, farmacie aperte al pubblico) e iniziative di informazione indipendente nell'ambito delle strutture sanitarie del SSR sia a livello territoriale che ospedaliero; la prevenzione delle reazioni avverse ed interazioni in ambito territoriale, con particolare riferimento alla residenzialità e semiresidenzialità, e ospedaliero; la promozione di stili di vita sani e miglioramento dell'aderenza alle terapie.

Parallelamente, saranno informatizzati i processi di gestione delle allerte di farmaci e vaccini; di prescrizione e segnalazione di sospette reazioni (ADR) avverse in ambito ospedaliero; di messa in sicurezza dell'allestimento dei medicinali oncologici nell'ottica del miglioramento continuo della sicurezza degli operatori e dei pazienti; di miglioramento dell'impiego corretto e razionale dei medicinali.

Per realizzare le progettualità individuate la Direzione regionale della Salute potrà continuare ad avvalersi della collaborazione delle strutture già individuate in precedenza, ovvero degli enti del Ssr che abbiano maturato una significativa esperienza in specifiche aree di interesse, nonché di altri enti pubblici ed Università con specifiche competenze nell'ambito della farmacologia, farmacoepidemiologia e farmacovigilanza.
Le fonti di finanziamento per l'attuazione del programma di farmacovigilanza attiva derivano dal Ministero della Salute e dall'AIFA, Agenzia Italiana del Farmaco.
 

10 Luglio 2015

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