Friuli Venezia Giulia. Telesca: “Nessuna guerra ai primari”

Friuli Venezia Giulia. Telesca: “Nessuna guerra ai primari”

Friuli Venezia Giulia. Telesca: “Nessuna guerra ai primari”
Illustrando i punti principali della riforma sanitaria al consiglio comunale di Pordenone l’assessore ha ribadito le finalità della riforma, cioè “la concreta riorganizzazione per superare le frammentazioni e i piccoli feudi attraverso l'accorpamento di alcune direzioni per migliorare i servizi e non certo per toglierli".

"Non è una guerra ai primari, bensì una concreta riorganizzazione per superare le frammentazioni e i piccoli feudi attraverso l'accorpamento di alcune direzioni per migliorare i servizi e non certo per toglierli". Illustrando i punti principali della riforma sanitaria al consiglio comunale di Pordenone, l'assessore alla Salute del Friuli Venezia Giulia, Maria Sandra Telesca, ha voluto ribadire così le finalità della riforma sanitaria regionale.

"La recente delibera sulle strutture complesse che ha suscitato una sorta di ingiustificato clamore è solo una tappa della riforma sanitaria", ha detto Telesca, evidenziando la “valorizzazione complessiva dell'offerta sul territorio regionale” e ricordando i 21 milioni di euro stanziati per le cosiddette nuove formule della sanità in fase di assestamento di bilancio.

Affiancata dal direttore dell'azienda sanitaria 5 Friuli Occidentale, Paolo Bordon, e dal nuovo direttore generale del Cro di Aviano, Mario Tubertini, l'assessore alla Salute ha presentato lo stato di attuazione della riforma sanitaria in Friuli Venezia Giulia con particolare riferimento all'area Pordenonese dove, ha sottolineato, "è già molto avanti potendo vantare ospedali hub e di rete ma anche strutture come quelle di Maniago e Sacile che rappresentano perfettamente la sanita del futuro".

"Abbiamo collegato il sistema salute a quello sociale – ha concluso Telesca – per creare un nuovo welfare generativo che soddisfi realmente le esigenze dei nostri cittadini".

"Sono stati riversati 162 milioni euro per la messa in rete della sanità Pordenonese", ha poi dettagliato Bordon, citando i 150 destinati all'ospedale per acuti "come previsto dalla riforma" e i 12 per la parallela cittadella della salute dedicata ai servizi territoriali. “Tempistiche rispettate in entrambi i casi”, ha quindi precisato Bordon, annunciando che entro il 20 ottobre sarà presentato il progetto definitivo per l'ospedale e su quello verrà indetta la gara per la progettazione esecutiva e la conseguente realizzazione, con il cantiere che dovrebbe essere avviato entro il 2016. Fase avanzata anche per la cittadella della salute con gara per la sua costruzione prevista in autunno.

09 Luglio 2015

© Riproduzione riservata

Settimana della Scienza dello Spallanzani: capire la ricerca per comprendere il presente
Settimana della Scienza dello Spallanzani: capire la ricerca per comprendere il presente

Novant'anni dalla fondazione e trent'anni dal riconoscimento come Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS): nel 2026 lo Spallanzani celebra due ricorrenze che rappresentano l'occasione per riflettere sul...

Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”
Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”

Regione Lombardia chiede al Ministero della Salute di rivedere il sistema con cui vengono misurate le performance del Servizio sanitario nazionale. Lo fa con una lettera firmata dall'assessore al Welfare...

Case di comunità. La sfida ora è riempirle di professionisti e servizi. Il punto della Conferenza delle Regioni
Case di comunità. La sfida ora è riempirle di professionisti e servizi. Il punto della Conferenza delle Regioni

Con 1.224 Case di comunità attive al 30 giugno 2026, 186 in più rispetto al target minimo di 1.038 fissato dal Pnrr, la nuova assistenza territoriale entra nella fase decisiva:...

San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia
San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia

L’ Ats Città Metropolitana di Milano ha disposto la sospensione dell'attività del Laboratorio di Embriologia dell'Irccs Ospedale San Raffaele, afferente alla macroattività di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) di III livello,...