Fsi-Usae Lecce: urge riorganizzazione sala angiografica dell’U.O. Emodinamica del Fazzi

Fsi-Usae Lecce: urge riorganizzazione sala angiografica dell’U.O. Emodinamica del Fazzi

Fsi-Usae Lecce: urge riorganizzazione sala angiografica dell’U.O. Emodinamica del Fazzi
L'ospedale Vito Fazzi di Lecce rappresenta il polo Hub del Salento per la diagnosi e cura delle sindromi coronariche acute, inserito nella rete per la gestione dell’infarto acuto. Attualmente, a causa della carenza di personale sanitario dedicato, è attiva una sola delle due sale angiografiche disponibili nel presidio. 

"Siamo venuti a conoscenza tramite gli associati che operano presso l’U.O.C. di Emodinamica e di tutte le unità operative del Dipartimento Cardiologico dell'ospedale Vito Fazzi di Lecce, che i pazienti che abbisognano a causa della patologia in atto dell’esecuzione dell’esame coronarografico attendono, per l’esecuzione di tale esame, più del dovuto a causa dell’impossibilità di soddisfare tale richiesta". È quanto si legge in una nota della Federazione sindacati indipendenti di Lecce.
 
"Attualmente infatti, a causa della carenza di personale sanitario dedicato, è attiva una sola delle due sale angiografiche disponibili nel presidio. Il P.O. Vito Fazzi di Lecce rappresenta oggi il polo Hub del Salento per la diagnosi e cura delle sindromi coronariche acute inserito nella rete per la gestione dell’infarto acuto. I pazienti affetti da sindrome coronarica acuta – prosegue la nota -, che non necessitano di una coronarografia urgente, si ricoverano nel reparto di Utic (Unità di terapia intensiva cardiologica) in attesa di eseguire l’esame coronarografico: spesso, purtroppo, questi pazienti – per il ritardo nell’espletamento degli esami coronarografici – determinano una riduzione del turnover dei pazienti ricoverati in Utic, con inevitabili ricadute sul numero di posti letto a disposizione dei pazienti acuti.
 
Si rammenta che la coronografia è un esame radiologico che consente di visualizzare immagini delle coronarie, i vasi arteriosi che avvolgono a corona il cuore e che portano il sangue al muscolo cardiaco – spiega la nota -. Si tratta di una procedura diagnostica che viene condotta attraverso l'introduzione di un mezzo di contrasto nel circolo sanguigno, utile a rendere visibili le coronarie al macchinario. La coronografia prevede l'introduzione di un catetere, un tubicino sottile e flessibile che viene fatto avanzare nei vasi sanguigni fino al punto in cui deve rilasciare il liquido di contrasto. Grazie all'avvento delle tecnologie digitali, oggi è possibile ottenere immagini della funzionalità circolatoria minimizzando l'uso del mezzo di contrasto.
 
La coronografia è un esame indicato per valutare la funzionalità cardiaca. Consente di stabilire se le coronarie sono libere (pervietà) oppure ostruite da coaguli, restringimenti (stenosi) o placche di colesterolo (ateromi). L'angiografia permette di programmare un intervento chirurgico. Ad esempio può precedere o essere associata a un intervento di angioplastica, che prevede l'introduzione di uno stent per ripristinare il flusso in un vaso occluso. É utile per valutare le possibili complicazioni di un intervento chirurgico ed è anche un metodo diagnostico per monitorare i risultati di un intervento (follow up) come nel caso di un bypass.
 
Si precisa, in tal senso, che occorre intervenire immediatamente per provvedere alla riorganizzazione del personale carente e per l’attivazione delle due sale angiografiche esistenti, anche in previsione del prossimo trasferimento presso il nuovo DEA del P.O.V. Fazzi di Lecce per evitare effetti deleteri a causa di ritardi o omessa esecuzione dell’esame e di una eventuale operazione.

Pertanto – conclude la nota -, alla luce di quanto sopra, si richiede con cortese sollecitudine una soluzione urgente per le problematiche organizzative segnalate. 

03 Gennaio 2019

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