FVG. Accordo Cro-Asufc per creare un’unica biobanca

FVG. Accordo Cro-Asufc per creare un’unica biobanca

FVG. Accordo Cro-Asufc per creare un’unica biobanca
La biobanca dell'Irccs Cro di Aviano conserva circa 150.000 campioni oncologici di 10.000 pazienti. Nella biobanca di AsuFc sono conservati campioni per la ricerca relativa a Sla, malattie neuromuscolari e lisosomiali, malattie associate all'invecchiamento e malattie rare. L’obiettivo  è condividere sistemi gestionali informatici, i medesimi protocolli operativi e gli identici standard di qualità per “dare risposte sempre più efficaci al cittadino”.

Dare sempre più efficaci risposte di salute al cittadino, dando modo ai ricercatori del Friuli Venezia Giulia di poter operare nelle migliori condizioni possibili, per la prevenzione e la cura di numerose patologie. È questo l’obiettivo dell’accordo per la creazione di una unica biobanca rispetto alle due ora esistenti dell’Irccs Cro di Aviano e dell’AsuFc. A spiegarlo è stato il vicegovernatore con delega alla Salute del Friuli Venezia Giulia, Riccardo Riccardi, che ieri ha presenziato alla sigla del protocollo d’intesa sottoscritto a Udine, negli spazi dell’ospedale Santa Maria della Misericordia, dal direttore generale del Centro di riferimento oncologico di Aviano (Cro) e dal direttore generale dell’Azienda sanitaria universitaria Friuli centrale (Asufc).

L’accordo – spiega una nota della Regione che riprende le parole dell’esponente della Giunta – ha l’obiettivo di disciplinare i rapporti tra Cro e AsuFc, per condividere l’assetto organizzativo e le conoscenze in ambito gestionale utili alla realizzazione di un’unica biobanca regionale, articolata nelle sedi di più aziende sanitarie regionali. La firma di ieri è stato il primo passo importante nel raggiungimento di questo traguardo.

La biobanca è una struttura che raccoglie in modo sistematico, secondo definiti standard di qualità, campioni biologici di persone sia sane sia affette da patologie, a fini di ricerca, per offrire cure sempre più mirate ed efficaci.

“L’obiettivo – spiega più nel dettaglio la nota – è quello di far “parlare” alle diverse biobanche lo stesso “linguaggio”, per la condivisione del sapere. Per farlo si utilizzeranno gli stessi sistemi gestionali informatici, i medesimi protocolli operativi e gli identici standard di qualità; sarà condivisa la modulistica che diventerà uniforme per la gestione del consenso informato. Dotandosi di un catalogo della biobanca, la Regione favorisce l’uniformità delle richieste e l’archiviazione dei campioni”.

Nel ringraziare i professionisti della salute e i ricercatori per il lavoro che svolgono quotidianamente con competenza e abnegazione, il vicegovernatore ha ricordato come la loro attività sia tanto importante quanto poco nota alla popolazione e quanto sia necessario, pertanto, farla conoscere il più possibile alle comunità, di fatto destinatarie dei risultati di ricerche così lunghe e complesse: “Un lavoro poco noto ma di straordinaria importanza e di altissima eccellenza. Che sarà sempre sostenuto dalla Regione”.

I campioni forniti dalla biobanca a clinici e ricercatori permettono loro di pubblicare studi di rilievo a livello internazionale e di validare nuove strategie diagnostico-terapeutiche.

La biobanca dell’Irccs Cro di Aviano, riferisce la nota regionale, conserva circa 150.000 campioni oncologici di 10.000 pazienti. Oggi il 90% delle persone seguite dal Centro di riferimento di Aviano dà l’assenso per fornire il proprio campione in base al suo percorso, favorendo la ricerca. La biobanca di AsuFc conserva campioni per la ricerca relativa a Sla, malattie neuromuscolari e lisosomiali, malattie associate all’invecchiamento, incluse quelle genetiche e per lo studio della vulnerabilità della popolazione anziana a patologie infettive come il Covid-19, e malattie rare.

17 Marzo 2023

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