FVG. Cure dentistitiche gratuite o parzialmente a carico del Ssr sotto alcune soglie di reddito

FVG. Cure dentistitiche gratuite o parzialmente a carico del Ssr sotto alcune soglie di reddito

FVG. Cure dentistitiche gratuite o parzialmente a carico del Ssr sotto alcune soglie di reddito
Il provvedimento considera alcune condizioni di vulnerabilità sanitaria: attesa di trapianto, post-trapianto, stato di immunodeficienza grave, cardiopatie congenite cianogene, trattamento con radioterapia del capo o con chemioterapia, rischio di osteo-necrosi dei mascellari, gravi patologie dell'emo-coagulazione, disabilità neuro-psichiatriche gravi, tossicodipendenza in trattamento sostitutivo , malattia mentale seguita da almeno tre anni.

Cure dentistiche gratuite o parzialmente a carico del Servizio sanitario regionale sotto una certa soglia di reddito e per le persone colpite da alcune patologie. È quanto previsto da una delibera approvata oggi dalla Giunta regionale su proposta dell'assessore alla Salute e Politiche sociali Maria Sandra Telesca. Un decreto ministeriale dello scorso dicembre prevede ‘Condizioni di erogabilità e indicazioni di appropriatezza prescrittiva delle prestazioni di assistenza ambulatoriale erogabili nell'ambito del servizio sanitario nazionale’ e contiene una specifica parte riguardante le prestazioni odontoiatriche nella quale è indicato che le Regioni e le Province autonome devono definire le condizioni di vulnerabilità sanitaria e sociale per le quali è consentito l'accesso alle prestazioni a carico del Servizio sanitario nazionale o, come nel caso del Friuli Venezia Giulia, regionale.

Con la delibera approvata, vengono considerate condizioni di vulnerabilità sanitaria: attesa di trapianto, post-trapianto, stato di immunodeficienza grave, cardiopatie congenite cianogene, trattamento con radioterapia del capo o con chemioterapia, rischio di osteo-necrosi dei mascellari, gravi patologie dell'emo-coagulazione, disabilità neuro-psichiatriche gravi, tossicodipendenza in trattamento sostitutivo (con Isee inferiore a 25 mila euro), malattia mentale seguita da almeno tre anni dai centri di salute mentale (anche in questo caso con Isee inferiore a 25 mila euro), malformazioni congenite dell'apparato stomatognatico, con postumi di gravi traumi cranio-facciali, interventi demolitivi del distretto oro-facciale.

I pazienti in queste condizioni avranno garantito l'accesso a carico del Sistema sanitario regionale (con l'eventuale compartecipazione del cittadino in base alle regole generali che la disciplinano) alle prestazioni odontoiatriche, ad esclusione delle protesi che saranno oggetto di specifico provvedimento nell'ambito del programma regionale di odontoiatria sociale. I cittadini con Isee inferiore a 6 mila euro avranno diritto alle medesime prestazioni interamente a carico del Sistema sanitario regionale; è previsto invece un contributo del 25 per cento del valore delle prestazione per coloro che hanno un Isee compreso tra 6.001 e 10 mila euro, e del 50 per cento per i redditi compresi tra 10.001 e 15 mila euro.

Per i soggetti in età compresa tra 0 e 14 anni, le prestazioni odontoiatriche (esclusi i trattamenti ortodontici che rientreranno nel programma regionale di odontoiatria sociale), saranno interamente a carico del Sistema sanitario regionale per i bambini fino ai 6 anni mentre sarào applicato il ticket per la fascia d'età 7-14 anni in base alle regole previste per tutte le altre prestazioni. "È una delibera importante che anticipa il progetto regionale di odontoiatria sociale stabilendo alcune regole sulle prestazioni odontoiatriche che si possono fornire ai cittadini esenti da ticket o con una parte di compartecipazione della spesa" spiega l'assessore Telesca. "Un intervento necessario perché, stabilendo i criteri di fragilità sociale e sanitaria, mira a fare chiarezza sull'aspetto odontoiatrico del cosiddetto "Decreto appropriatezza" che ha creato alcune difficoltà e che è stato contestato in parte dalle Regioni. Anche da parte nostra è stato chiesto che venga modificato per rendere più agevole il sistema delle prescrizioni che devono sì essere appropriate ma senza mettere in difficoltà i professionisti, in particolare i medici di famiglia".
 

25 Marzo 2016

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