FVG: Istituito un unico Comitato etico per le Sperimentazioni cliniche

FVG: Istituito un unico Comitato etico per le Sperimentazioni cliniche

FVG: Istituito un unico Comitato etico per le Sperimentazioni cliniche
L’unico Comitato etico regionale sarà attivato presso l'Egas, Ente per la gestione accentrata dei servizi condivisi. Telesca: “Il primo obiettivo è evitare che stesse sperimentazioni abbiano pareri diversi nell'ambito del territorio regionale, creando così differenze sulle opportunità di trattamento per gli assistiti”.

La Giunta regionale, su proposta dell'assessore regionale alla Salute e Politiche sociali Maria Sandra Telesca, ha approvato una delibera con la quale viene istituito un unico Comitato etico regionale per le sperimentazioni cliniche. A darne notizia una nota della Giunta in cui si ricorda che il Comitato valuta gli aspetti etici, scientifici e metodologici delle sperimentazioni proposte sul territorio regionale. “Giunge a conclusione così un processo di riorganizzazione dei comitati etici sul territorio iniziato alcuni anni fa e che aveva portato all'attuale assetto, caratterizzato dalla presenza di tre Comitati, uno a valenza regionale operante presso l'Egas, Ente per la gestione accentrata dei servizi condivisi e due per gli IRCCS, Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico" Burlo Garofolo" di Trieste e Cro di Aviano”, spiega la Giunta.

La modifica dell'attuale assetto prevede che all'unico Comitato etico regionale, attivato presso l'Egas, verrà attribuito il compito di valutare le sperimentazioni cliniche da effettuare nelle Aziende per l'assistenza sanitaria, nelle aziende ospedaliero universitarie, negli IRCCS e nelle strutture private accreditate. "La motivazione che sta alla base del provvedimento è quella di evitare che possa accadere che stesse sperimentazioni abbiano pareri diversi nell'ambito del territorio regionale, creando così differenze sulle opportunità di trattamento per gli assistiti in relazione alla struttura alla quale si rivolgono. Inoltre, la progressiva implementazione delle reti regionali di patologia ha anche l'obiettivo di coinvolgere tutte le strutture regionali nelle sperimentazioni, in modo da rendere disponibile per tutti l'accesso ai farmaci innovativi ancora in fase sperimentale e più agevole l'arruolamento, potendo contare su una massa critica di pazienti più ampia", spiega Telesca.

La composizione del Comitato (entro il 31 marzo la Direzione centrale Salute procederà alle nomine) sarà articolata in membri permanenti – ovvero 7 clinici, 2 pediatri, 2 statistici, 1 farmacologo, 1 bioeticista, 1 genetista esperto di genetica medica, 1 farmacista pubblico, 2 medici convenzionati (Medici di famiglia e pediatri), 1 rappresentante delle professioni sanitarie, 1 medico legale o esperto in materia giuridica e assicurativa, 1 esperto in dispositivi medici, 1 rappresentante del volontariato/associazionismo – e componenti di sede, ovvero il direttore sanitario e/o il direttore scientifico. Infine, saranno previsti componenti in relazione allo studio clinico – 1 nutrizionista, 1 specialista in terapia intensiva, 1 ingegnere clinico -, fatto salvo anche che, per specifiche aree, il Comitato potrà cooptare altri singoli esperti con funzioni di consulenza.

 La delibera, inoltre, istituisce i Nuclei etici per la pratica clinica per assicurare un esame delle problematiche etiche connesse alle attività cliniche ed assistenziali proprie di ciascun ente. I Nuclei hanno il compito di trattare la relazione medico paziente, la complessità di decisioni cliniche tra istanze tecnico-scientifiche e quelle soggettive, le manifestazioni di disposizioni anticipate di trattamento, le istanze complesse connesse alla procreazione e inizio della vita, le situazioni delicate che riguardano la fine della vita.

23 Gennaio 2016

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