Gioco d’azzardo. Il 18 marzo a Perugia l’evento “una sfida comune”

Gioco d’azzardo. Il 18 marzo a Perugia l’evento “una sfida comune”

Gioco d’azzardo. Il 18 marzo a Perugia l’evento “una sfida comune”
Nel corso dell'evento organizzato da Regione Umbria, Anci Umbria e Federsanità Anci Umbria, verrà ricostruito il quadro normativo regionale e nazionale sul fenomeno, si presenterà la programmazione regionale in materia e verrà attivato un percorso di confronto e di condivisione basato sul coinvolgimento attivo degli Enti Locali. IL PROGRAMMA

Fornire elementi di conoscenza in merito al quadro normativo regionale e nazionale sul fenomeno del gioco d’azzardo; presentare le politiche e la programmazione regionale in materia, attivare un percorso di confronto e di condivisione basato sul coinvolgimento attivo degli Enti Locali. Con questi obiettivi si svolgerà a Perugia l’evento “Gioco d’azzardo patologico: una sfida comune” organizzato da Regione Umbria, Anci Umbria e Federsanità Anci Umbria il prossimo 18 marzo.

Nell’ambito delle politiche e strategie operative rivolte alla prevenzione, cura e riabilitazione del gioco d’azzardo patologico, i Comuni svolgono un ruolo di primaria importanza. La legge regionale 21 novembre 2014, n. 21, “Norme per la prevenzione, il contrasto e la riduzione del rischio della dipendenza da gioco d'azzardo patologico”, cita espressamente i Comuni tra le parti attive nella realizzazione delle finalità proposte dalla legge stessa e attribuisce loro funzioni rilevanti, potenziando i compiti istituzionali fissati dalle normative nazionali in materia di regolamentazione e controllo dell’offerta di giochi d’azzardo (oltre al controllo dei requisiti di legge e del divieto di accesso ai minori, ulteriori disposizioni regionali riguardano la distanza dai luoghi sensibili, le possibili limitazioni agli orari di apertura dei locali, ecc.) e nell’attuazione di interventi volti alla sensibilizzazione delle comunità locali e alla prevenzione.
 
Il Piano regionale 2017-2018 per la prevenzione, cura e riabilitazione del disturbo da gioco d’azzardo ha tradotto tali funzioni in azioni concrete, e ha dato avvio o potenziato una serie di attività che coinvolgono le istituzioni comunali, tra cui la campagna regionale di comunicazione, il marchio No slot, la formazione obbligatoria del personale dei locali con apparecchi per il gioco, la predisposizione di materiali informativi per l’esposizione obbligatoria nei locali prevista dalle normative nazionali.

L’incontro si rivolge in maniera specifica ai livelli istituzionali e agli operatori dei servizi dei Comuni, ed ha un primo obiettivo nella presentazione di dati e informazioni riguardo all’evoluzione del fenomeno nel territorio regionale, ai servizi ed interventi attivati in campo sanitario, alle iniziative adottate dalla Regione e dall’Anci, ad esperienze di eccellenza realizzate in ambito extra regionale.

Nel corso dell’incontro, inoltre, si intende: – presentare la proposta di un modello di regolamento comunale, sulla base di esperienze già realizzate in Umbria e in ambito nazionale, con l’obiettivo di promuovere l’adozione di disposizioni uniformi nel territorio regionale, – valorizzare il marchio No slot, presentando le prime esperienze di assegnazione agli esercizi, commerciali e non, che ne hanno fatto richiesta. Infine, saranno delineate le prospettive di evoluzione delle politiche e della programmazione regionale in materia; il Piano regionale attuale, infatti, andrà a scadenza a fine 2019, e nel frattempo dovrà essere definita una nuova pianificazione, che, pur assicurando continuità alle azioni intraprese, vedrà un maggiore protagonismo dei Comuni, entro una cornice di forte integrazione tra i servizi sanitari, i Comuni, le associazioni attive nel territorio, per la realizzazione di un “sistema regionale di intervento” multidimensionale e coordinato, articolato dal livello regionale a quello locale, obiettivo verso cui converge la legge e tutta la programmazione regionale in materia.
 
Teresa Bonacci
Ufficio stampa Federsanità ANCI 

13 Marzo 2019

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