Giornata Mondiale Aids. Aou Maggiore della Carità di Novara test gratuiti per l’Hiv

Giornata Mondiale Aids. Aou Maggiore della Carità di Novara test gratuiti per l’Hiv

Giornata Mondiale Aids. Aou Maggiore della Carità di Novara test gratuiti per l’Hiv
L’Open Day si svolgerà l’1, il 2 e il 3 dicembre. Non è necessaria né la prenotazione, né l’impegnativa del medico curante. Il test sarà eseguito in forma anomina. “La diagnosi tardiva aumenta il rischio per il paziente di arrivare a una fase conclamata della malattia (Aids) e riduce la probabilità di un suo pieno recupero immunologico una volta iniziato il trattamento farmacologico”, evidenza l'Aou.

La Struttura complessa Malattie Infettive dell’Aou Maggiore della Carità di Novara, facendo seguito alle disposizioni della Regione Piemonte, per promuovere nella popolazione del territorio novarese il test organizza dall’ 1 al 3 dicembre, un Open Day durante il quale sarà possibile sottoporsi al test Hiv.

Il test, completamente gratuito, verrà effettuato in forma assolutamente anonima presso il reparto di Malattie Infettive dell’ospedale “Maggiore della Carità”, sede di Novara, al primo piano del padiglione F, nelle giornate di venerdì 1, sabato 2 e domenica 3 dicembre, alle ore 9.00 alle ore 18.00.

Non è necessaria né la prenotazione, né l’impegnativa del medico curante.

“Ogni anno – evidenzia l’Aou in una nota -, circa 300 piemontesi scoprono di aver contratto l’Hiv. Questa infezione è tra le prime dieci patologie infettive segnalate nella nostra regione, la terza tra i giovani uomini dai 25 ai 34 anni di età. Il numero di persone con infezione da Hiv cresce costantemente e la prevalenza, pari a circa 2 casi ogni mille abitanti all’inizio del 2016, è raddoppiata rispetto ai primi anni del Duemila. Nella nostra Regione, Novara è la provincia con la più alta incidenza di nuove diagnosi di infezione da Hiv (10 casi/100.000 abitanti). Uno dei dati più preoccupanti è l’elevata frequenza di persone che arrivano tardi alla diagnosi, quando il loro sistema immunitario è già compromesso o quando si è già sviluppata la malattia (Aids). Una diagnosi tardiva aumenta il rischio per il paziente di arrivare a una fase conclamata della malattia (Aids) e riduce la probabilità di un suo pieno recupero immunologico una volta iniziato il trattamento farmacologico. Inoltre, il trattamento antiretrovirale assunto correttamente, riduce la contagiosità e può contribuire a limitare la diffusione del virus”.

20 Novembre 2017

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