Giovani medici denunciano il ritardo nella convocazione dell’Osservatorio Regionale per la Formazione Specialistica

Giovani medici denunciano il ritardo nella convocazione dell’Osservatorio Regionale per la Formazione Specialistica

Giovani medici denunciano il ritardo nella convocazione dell’Osservatorio Regionale per la Formazione Specialistica
Per il Sigm Sicilia ciò dimostra che l’assessore alla Salute “non ha a cuore, oltre che le sorti dei giovani medici precari siciliani, anche il tema della formazione dei giovani medici siciliani futuri specialisti”. I tre specializzandi eletti nell’Osservatorio in rappresentanza dei colleghi delle Università di Catania, Messina e Palermo hanno scritto al Ministero della Salute ed al MIUR per chiedere di intervenire.

“A più di otto mesi dall’elezione delle componenti elettive dell’Osservatorio Regionale sulle Scuole di Specializzazione, l’assessorato della Salute della Regione Sicilia non ha ancora provveduto alla riattivazione dell'organo che monitora la qualità della formazione erogata dalle scuole di specializzazione di medicina che insistono presso le Università siciliane. Nonostante le reiterate richieste, avanzate da parte delle sedi siciliane dell'Associazione Italiana Giovani Medici (Sigm), ad oggi, nulla è stato fatto, dimostrando una grave mancanza di attenzione da parte dell'Assessorato Regionale alla Salute nei confronti del tema della formazione dei giovani medici siciliani, futuri specialisti”. Lo denuncia, in una nota, l'Associazione Italiana Giovani Medici (Sigm) della Sicilia.

“L’Osservatorio Regionale, infatti – spiega il Sigm – costituisce uno strumento indispensabile di monitoraggio sulle attività formative e professionalizzanti delle Scuole di specializzazione incardinate presso le Università siciliane, ed ha il compito di garantire uniformità dei percorsi formativi fra le sedi universitarie in conformità agli standard prefissati su scala nazionale. Tale incomprensibile ritardo appare ancor più inaccettabile in considerazione del recepimento di un recente Decreto (DIM n. 68/2015) che riordina l'Ordinamento didattico e l'organizzazione delle Scuole di Specializzazione in Medicina”.

Il Sigm Sicilia riferisce quindi che i rappresentanti degli Specializzandi eletti nelle tre Università siciliane sede delle scuole di specializzazione di medicina (Catania, Messina e Palermo) hanno scritto al MIUR ed al Ministero della Salute “affinché possano adoperarsi al fine di riattivare l’Osservatorio in vece dell'Assessorato che, ad oggi, risulta inadempiente”.

“Appare davvero paradossale essere costretti a chiamare in causa i Ministeri competenti per intervenire al fine di "commissariare" l'Assessorato regionale alla salute a fronte di incomprensibili ritardi ed inadempienze”, denunciano le sedi SIGM di Catania, Messina e Palermo. “Sembra che l'Assessore Gucciardi non abbia a cuore le sorti dei giovani medici siciliani. Infatti, dopo i reiterati fallimenti registratisi ai danni dei medici precari siciliani, segregati nel limbo di una mancata rimodulazione della rete assistenziale, registriamo una disattenzione cronica nei confronti del tema della formazione dei futuri medici specialisti. D'altra parte, l'Assessore ha già dimostrato un atteggiamento incomprensibile, a nostro avviso, nei confronti della formazione dei futuri medici di medicina generale, demandando interamente la gestione ed organizzazione dei corsi regionali agli Ordini dei medici, invece di potenziare i propri uffici dedicati a tale settore ovvero avvalersi, ad esempio, del CEFPAS, l'ente regionale istituzionalmente preposto alla formazione permanente del personale del servizio sanitario regionale” .

03 Febbraio 2017

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