In Emilia Romagna i medici di famiglia potranno avere più pazienti: accordo Accordo Regione-Sindacati

In Emilia Romagna i medici di famiglia potranno avere più pazienti: accordo Accordo Regione-Sindacati

In Emilia Romagna i medici di famiglia potranno avere più pazienti: accordo Accordo Regione-Sindacati
L’accordo fino al 30 giugno 2023. I massimali per i pazienti saranno portati da 1.500 a 1.800 per chi ha la convenzione da almeno 3 anni e anche i medici in formazione in medicina generale potranno svolgere attività convenzionata, mille pazienti il primo anno e 1.200 il secondo. Dalla Regione 13 euro per ogni assistito, erano 7,50. Alla firma Fimmg, Snami, Smi e Cisl Medici.

Alleggerimento della burocrazia, maggiori risorse e aumento dei massimali dei pazienti in carico, spazio ai medici in formazione. Ma anche supporto al lavoro dei medici di famiglia tramite infermieri e collaboratori di studio. Questi i principali punti di un accordo sottoscritto ieri dalla Regione Emilia-Romagna con i sindacati dei medici per individuare misure straordinarie per uscire dall’emergenza della carenza dei medici di base, acuita dalla pandemia, e al tempo stesso sperimentare soluzioni che potrebbero rivelarsi efficaci anche in futuro.

L’accordo vale dal momento della firma fino al 30 giugno 2023, con l’impegno entro il 31 ottobre di tornare a discuterne e prevedere ulteriori sviluppi. I massimali per i pazienti saranno portati da 1.500 a 1.800 per chi ha la convenzione da almeno tre anni e i medici in formazione specifica in medicina generale potranno svolgere attività convenzionata, con un numero di pazienti ridotto. La Regione riconoscerà 13 euro per ogni assistito, invece degli attuali 7,50.

L’accordo con la Regione è stato siglato da Fimmg, Snami, Smi e Cisl Medici. “Con questo accordo – dice l’assessore alla Sanità Raffaele Donini – poniamo le basi anche per un’efficace azione di ‘deburocratizzazione’ delle attività correlate alla cura ed assistenza. Abbiamo ascoltato la voce dei medici che ci hanno chiesto più tempo per curare i loro pazienti e meno da dedicare a procedure amministrative. I medici potranno rafforzare la propria attività con infermieri e collaboratori di studio per i quali sono previsti riconoscimenti economici, daremo spazio ai giovani in formazione, incentiveremo i professionisti con maggiori risorse. La pandemia ha dimostrato quanto fondamentale sia questo presidio: guardiamo oltre l’emergenza e programmiamo di valorizzarlo in futuro”.

“La strada è ancora lunga – dice Daniele Morini, segretario regionale Fimmg – ma forse abbiamo posto le basi per un cambiamento concreto per la popolazione e per la categoria”.

I medici in corso di formazione specifica in medicina generale potranno svolgere l’attività convenzionata: sarà riconosciuta a tutti gli effetti quale attività pratica del corso. Un medico in formazione potrà seguire fino a 1.000 pazienti il primo anno, che salgono a 1.200 dal secondo anno.

Gli studenti già dal secondo anno, però, potranno su base volontaria avere in carico 1.500 assistiti. Per tutti è previsto l’affiancamento di un medico di medicina generale che ricopra il ruolo di tutor.

Per supportare l’attività del medico nella presa in carico dei pazienti, in particolare quelli cronici e complessi, si prevede di rinforzare la presenza oraria settimanale dei collaboratori di studio e del personale infermieristico. Verrà, infine, istituito un tavolo permanente che coinvolga la Regione, i sindacati e Ausl con l’obiettivi di semplificare la burocrazia delle attività correlate alla cura ed assistenza.

18 Luglio 2022

© Riproduzione riservata

Settimana della Scienza dello Spallanzani: capire la ricerca per comprendere il presente
Settimana della Scienza dello Spallanzani: capire la ricerca per comprendere il presente

Novant'anni dalla fondazione e trent'anni dal riconoscimento come Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS): nel 2026 lo Spallanzani celebra due ricorrenze che rappresentano l'occasione per riflettere sul...

Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”
Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”

Regione Lombardia chiede al Ministero della Salute di rivedere il sistema con cui vengono misurate le performance del Servizio sanitario nazionale. Lo fa con una lettera firmata dall'assessore al Welfare...

Case di comunità. La sfida ora è riempirle di professionisti e servizi. Il punto della Conferenza delle Regioni
Case di comunità. La sfida ora è riempirle di professionisti e servizi. Il punto della Conferenza delle Regioni

Con 1.224 Case di comunità attive al 30 giugno 2026, 186 in più rispetto al target minimo di 1.038 fissato dal Pnrr, la nuova assistenza territoriale entra nella fase decisiva:...

San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia
San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia

L’ Ats Città Metropolitana di Milano ha disposto la sospensione dell'attività del Laboratorio di Embriologia dell'Irccs Ospedale San Raffaele, afferente alla macroattività di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) di III livello,...