In Piemonte scalda i motori il piano per le Case della salute. Intesa Cgil, Cisl, Uil-Regione

In Piemonte scalda i motori il piano per le Case della salute. Intesa Cgil, Cisl, Uil-Regione

In Piemonte scalda i motori il piano per le Case della salute. Intesa Cgil, Cisl, Uil-Regione
Il piano prevede l’istituzione di 55 Case della Salute (una per ogni distretto socio sanitario) in tutto la Regione di centri attrezzati e aperti 24 ore al giorno nei quali saranno ospitati ambulatori, medici di famiglia, specialisti e infermieri, punti prelievi e servizi assistenziali. Oggi siglata intesa tra Regione e sindacati: saranno condivisi i principi e gli obiettivi del piano. Attivato un tavolo di monitoraggio condiviso.

Un’intesa sulla realizzazione delle Case della Salute e sul miglioramento dell’offerta sanitaria in Piemonte è stata sottoscritta questa mattina dall’assessore alla Sanità Antonio Saitta e dai rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil al termine di un incontro presso l’assessorato, a cui hanno partecipato i tecnici della Regione e per la delegazione sindacale le segreterie regionali, le federazioni dei pensionati, della funzione pubblica e dei medici di tutte e tre le sigle.
 
Nell’accordo si "condividono principi e obiettivi del piano varato dalla Regione, che prevede l’istituzione di almeno una Casa della Salute in ogni distretto socio-sanitario, oltre alla conferma e al consolidamento anche nei prossimi anni del finanziamento già stanziato per il 2017. Il potenziamento dei servizi territoriali e l’attuazione del progetto saranno seguiti da un tavolo di monitoraggio specifico costituito dall’assessorato e da Cgil, Cisl, Uil Piemonte".
 
“L’obiettivo di potenziare l’offerta sanitaria in funzione della reale domanda di salute – spiega l’assessore Saitta –  è condiviso dal sindacato e questo non può che rafforzare l’impegno della Regione Piemonte a proseguire: con la rete delle Case della Salute intendiamo creare punti di riferimento sul territorio per tutti i malati cronici e per i pazienti non gravi, lasciando agli ospedali il compito di occuparsi delle emergenze e delle prestazioni a grande specializzazione. In questo modo risponderemo in modo migliore alle esigenze dei pazienti, riducendo i ricoveri ospedalieri impropri e i rischi di sovraffollamento dei pronto soccorso”.
 
“Con l’accordo odierno – sottolineano i segretari regionali Graziella Rogolino(Cgil), Sergio Melis (Cisl) e Franco Lo Grasso (Uil) –  inizia un percorso, da tempo oggetto di proposta del sindacato, di  potenziamento della rete territoriale dei servizi. I cittadini piemontesi non saranno obbligati a fare ricorso solo alle cure degli ospedali. L’intesa garantisce anche continuità di finanziamento ai servizi territoriali che sono il punto di risposta più vicino alle persone”.  
 
Il piano sulle rete di assistenza territoriale prevede l’istituzione di 55 Case della Salute in tutto il Piemonte, centri attrezzati e aperti 24 ore al giorno nei quali saranno ospitati ambulatori, medici di famiglia, specialisti e infermieri, punti prelievi e servizi assistenziali. “In parte – dice la Regione – si tratta di realtà già attive, che gradualmente saranno potenziate, in parte verranno create con la riconversione di strutture esistenti”.

13 Gennaio 2017

© Riproduzione riservata

Dipendenze. “Potenziamento dei SerD anche nelle Case della Comunità e con servizi per i giovani”. Le priorità di FeDerSerD
Dipendenze. “Potenziamento dei SerD anche nelle Case della Comunità e con servizi per i giovani”. Le priorità di FeDerSerD

Rafforzare la qualità dei sistemi informativi per restituire una lettura più completa dei fenomeni legati alle dipendenze, potenziare la sanità territoriale per intercettare il bisogno sommerso e valorizzare il lavoro...

Grandi anziani. Al via i progetti Pnrr per la presa in carico domiciliare di 60mila over 80 fragili
Grandi anziani. Al via i progetti Pnrr per la presa in carico domiciliare di 60mila over 80 fragili

Favorire la cura a domicilio di grandi anziani con più di 80 anni, mediante l’adozione di strumenti digitali e la telemedicina, riducendo così il rischio di perdita dell’autosufficienza, con interventi...

Umbria. Indennità di Pronto Soccorso: ripartiti 7,7 milioni alle Aziende sanitarie
Umbria. Indennità di Pronto Soccorso: ripartiti 7,7 milioni alle Aziende sanitarie

La Giunta regionale dell’Umbria, su proposta della presidente Stefania Proietti, ha approvato il riparto e l’assegnazione alle Aziende sanitarie regionali delle risorse destinate all’indennità di Pronto Soccorso per il personale...

Case di Comunità. Polemiche in Piemonte sul reclutamento degli infermieri tramite Amos
Case di Comunità. Polemiche in Piemonte sul reclutamento degli infermieri tramite Amos

Il possibile reclutamento di infermieri tramite la società in house Amos per garantire il funzionamento delle future Case e degli Ospedali di Comunità in Piemonte accende il confronto tra Ordini...