Inaugurata a Torrette la nuova risonanza magnetica Magnetom C

Inaugurata a Torrette la nuova risonanza magnetica Magnetom C

Inaugurata a Torrette la nuova risonanza magnetica Magnetom C
La strumentazione permetterà di aumentare notevolmente il già alto numero di prestazioni di RM annue fornite dal Dipartimento di Scienze Radiologiche: quasi 51 mila nel 2018, come ha ricordato nella sua presentazione il direttore medico universitario Andrea Giovagnoni, sottolineando una tendenza di crescita del 25% negli ultimi 4 anni anche nelle prestazioni giornaliere, che ammontano a 690.

A 30 anni esatti di distanza dalla prima Risonanza Magnetica operativa all’Ospedale regionale di Torrette che contava 980 prestazioni annue e 4 millitest/metro di definizione di immagine, Ospedali Riuniti ha inaugurato negli scorsi giorni una nuova Risonanza Magnetica RM MAGNETOM C di ultima generazione, ad avanzatissima tecnologia, in grado di offrire un altissimo comfort al paziente – anche neonati e bambini – essendo completamente aperta e total body e a basso campo magnetico, con una risoluzione di 24 millitest/metro per un’ottima qualità di immagini. A darne notizia una nota della Regione Marche.

La strumentazione permetterà di aumentare notevolmente il già alto numero di prestazioni di RM annue fornite dal Dipartimento di Scienze Radiologiche: quasi 51 mila nel 2018 come ha ricordato nella sua presentazione il direttore medico universitario Andrea Giovagnoni, sottolineando una tendenza di crescita del 25% negli ultimi 4 anni anche nelle prestazioni giornaliere che ammontano a 690. “Siamo di poco inferiori solo al Sant’Orsola di Bologna – ha detto – per numero di prestazioni”. “

“I dati parlano da soli – ha sottolineato il presidente della Regione , Luca Ceriscioli – ed è evidente che trent’anni hanno segnato una crescita straordinaria in questo settore che ci fa parlare di nuova frontiera, quella che stiamo percorrendo e che significa non solo risposte di efficienza ai bisogni del cittadino, ma avanzamento generale del sistema sanitario a livello internazionale. Oggi attestiamo un nuovo segnale di eccellenza, secondo un disegno coerente che vede lavorare insieme Regione, Azienda Ospedaliera, Università per concentrare qualità e appropriatezza delle prestazioni, incrociandole con il mantenimento delle risorse umane. Investire 200 milioni di euro in tecnologia per la Sanità e vederne concretamente i risultati, frutto di un grande lavoro, come oggi, riempie di soddisfazione – ha proseguito Ceriscioli – nel solco di un progetto che vedrà sempre più qualità per riqualificare le strumentazioni diagnostiche”.

Un altro dato segnalato dal governatore “a testimonianza della eccellenza che sta sempre più confermando Torrette: l’interesse crescente ad operare nell’Azienda Ospedaliera da parte di professionalità mediche di alto livello provenienti da altre realtà. Segno tangibile di attrattività della struttura ospedaliera, la cartina al tornasole della qualità espressa ormai in tutti i settori”.

“La nuova Risonanza Magnetica Aperta total body presenta caratteristiche strutturali tali da essere considerata la più ‘aperta’ della categoria e rappresenta un’importante alternativa in diagnostica , offrendo un range completo di tecniche di acquisizione che soddisfa ogni tipo di esigenza”, ha concluso Ceriscioli.

La conferenza stampa a cui hanno partecipato anche il Rettore della Politecnica delle Marche  Sauro Longhi e il primario di Medicina Nucleare, Luca Burroni , si era aperta con l’invito del direttore generale Ospedali Riuniti, Michele Caporossi ad osservare un minuto di silenzio in memoria di due medici recentemente scomparsi: Arianna Lorenzoni, dirigente radiologa e Anna Ficcadenti , ricercatrice nel campo delle malattie rare.

Caporossi ha poi illustrato le caratteristiche della nuova strumentazione. “Trent’anni fa pochi sapevano cos’era una risonanza magnetica – ha ricordato Caporossi- oggi inauguriamo una macchina aperta in grado di dare risultati d’esame ottimali, che non fa più paura nemmeno ai bambini che necessitavano della sedazione per altri tipi di macchinari chiusi. Una strumentazione che aiuterà a diminuire le liste d’attesa , soprattutto per le risonanze articolari che hanno liste più lunghe. E servirà moltissimo al nuovo Salesi per tutte le prestazioni pediatriche”.

“Inoltre – ha annunciato Caporossi – il sito che abbiamo costruito per questa nuova Risonanza ospiterà, tra circa un anno , un macchinario unico al mondo e altamente sofisticato, la RM 3 Tesla/PET da ricerca per i tumori, il cardiovascolare, per il cervello e per la pediatria e sarà il coronamento di tutta la dotazione tecnologica all’avanguardia che l’Ospedale regionale delle Marche sarà in grado di offrire per le esigenze di salute dei cittadini”.

02 Aprile 2019

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