Inaugurata la diagnostica a domicilio di Santo Stefano Belbo

Inaugurata la diagnostica a domicilio di Santo Stefano Belbo

Inaugurata la diagnostica a domicilio di Santo Stefano Belbo
Il servizio, in grado di fornire prestazioni di radiodiagnostica di base di tipo ambulatoriale e anche domiciliare, nasce da una collaborazione tra il servizio di Radiodiagnostica ospedaliera, il servizio di ospedalizzazione a domicilio della Città della Salute e della Scienza del presidio Molinette di Torino e l’Asl CN2, insieme al servizio di Psicogeriatria e area fragilità dell’Asl CN1.

Un servizio di radiodiagnostica a domicilio per dare sostanza ai progetti della rete di assistenza territoriale che la Regione Piemonte ha declinato per ora sulla carta, ma che devono trovare attuazione insieme alla revisione della rete ospedaliera. La sperimentazione messa in campo a Torino alla Città della Salute da Ottavio Davini ora arriva nelle Langhe per venire incontro ai bisogni di salute della popolazione più anziana che a Cortemilia, ed ora anche a S. Stefano Belbo, potranno ricevere a casa il medico con la strumentazione per la radiologia e la diagnostica, in collegamento con gli ospedali dell'Asl CN2. L’innovativo servizio di radiodiagnostica territoriale mobile in radiologia è stato presentato questo pomeriggio a S. Stefano Belbo dal Presidente della Regione Sergio Chiamparino e dall’assessore regionale alla Sanità Antonio Saitta, presenti molti amministratori pubblici della zona.

Il servizio, in grado di fornire prestazioni di radiodiagnostica di base di tipo ambulatoriale e anche domiciliare, nasce da una collaborazione tra il servizio di Radiodiagnostica ospedaliera, il servizio di ospedalizzazione a domicilio della Città della Salute e della Scienza del presidio Molinette di Torino e l’Asl CN2, insieme al servizio di Psicogeriatria e area fragilità dell’Asl CN1.

“La medicina deve essere tecnologica, appropriata, ma anche sostenibile – ha detto fra altro l’assessore Antonio Saitta – e queste soluzioni sono la strada che la Regione Piemonte intende applicare sempre di più sul nostro territorio. Una pagina nuova dell’ assistenza domiciliare, perché dobbiamo modificare la nostra offerta rispetto ai bisogni di salute nuovi della popolazione del Piemonte”.

“L’investimento sull'assistenza territoriale dovrà, nell’arco di un paio di anni, aiutarci a risparmiare risorse che dedicheremo alle emergenze”, ha concluso l’assessore Saitta richiamando il grande ruolo della sanità pubblica in Piemonte.

Il Presidente Chiamparino ha ribadito il grande lavoro della Regione per rimettere ordine nella sanità piemontese. “La rete di assistenza territoriale e le sperimentazioni come quella del servizio di radiodiagnostica a domicilio sono la prova di come sarà la sanità del futuro” ha affermato il Presidente ricordando “la grande qualità delle strutture e dei professionisti della sanita pubblica piemontese che nel passato sono stati mortificati e che rappresentano invece il nostro orgoglio. La sanità piemontese non solo non è alle corde, ma può insegnare tanto anche a chi in Italia fa a volte il gradasso. La politica che si fa condizionare troppo dalle logiche dell’ospedalizzazione è una politica vecchia. Noi vogliamo, invece, ancorarci al territorio valorizzando eccellenze come quelle della Citta della Salute di Torino che possono essere replicate localmente come in questo caso”.
 

22 Marzo 2016

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