Inaugurata la Radioterapia Pediatrica al San Giovanni di Dio e Ruggi D’Aragona di Salerno

Inaugurata la Radioterapia Pediatrica al San Giovanni di Dio e Ruggi D’Aragona di Salerno

Inaugurata la Radioterapia Pediatrica al San Giovanni di Dio e Ruggi D’Aragona di Salerno
Taglio del nastro con Lorella Cuccarini madrina dell'evento. La radioterapia pediatrica si completa con una zona completamente riservata alla pediatria. Bambini e adolescenti ammalati di cancro avranno un percorso completamente separato da quello degli adulti. Due stanze di degenza, una sala giochi, una sala d’attesa per i genitori e servizi igienici praticati esclusivamente dai bambini. 

Una folla gremita di persone ha preso parte stamattina all’inaugurazione del reparto di radioterapia pediatrica presso l’Ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno. Si tratta del sesto punto pubblico di alta specialità in Italia, ma il primo sotto Roma. Salerno diventa dunque il riferimento non solo per i piccoli ammalati della Campania ma per tutto il Sud Italia, dove i dati sono allarmanti. In Italia si registrano annualmente circa 1500 nuove diagnosi di tumore in età pediatrica e circa 200 sono diagnosticati nella regione Campania di cui 120 vengono indirizzati all’ A.O. Santobono- Pausilipon, 35 alla SUN di Napoli e 45 presso centri extraregionali. Duemila bambini e 800 adolescenti che ogni anno si ammalano di patologie oncologiche nel nostro paese.

"Ci tengo a dire che Open – ha esordito il Presidente di Open Anna Maria Alfani – come tutte le altre associazioni con le quali cooperiamo, sono formate da genitori e non c’è nessun merito nel fare quello che facciamo perché questi sono impegni che ognuno di noi ha deciso di prendere in momenti anche molto particolari della nostra vita, con i nostri figli, quelli che se ne sono andati, quelli che sono in trincea e tutti i giorni combattono battaglie durissime. Alleviare anche solo di poco la loro sofferenza per noi è un obbligo, un dovere civile. Poi ci sono anche persone come Rita Salci e Lorella Cuccarini che, pur non avendo vissuto queste disgrazie, hanno comunque dimostrato una forte sensibilità, e attenzione verso queste problematiche. Quello di oggi, dopo otto anni, è solo un piccolo passo, l’inizio di quello che noi genitori siamo intenzionati a fare in Campania. A questo proposito faccio un appello, chiedo un impegno pubblico. Vorremmo in Campania un centro unico di eccellenza per la cura dell’oncologia pediatrica. Professionalmente non abbiamo nulla da invidiare a tutti i centri del nord, ci mancano le strutture".

E poi la parola va alla madrina, Lorella Cuccarini, da 22 anni socio fondatore di Trenta Ore per La Vita. "Salerno oggi è un esempio di buona sanità. Nel sud c’è bisogno di strutture e questo è uno dei motivi per cui siamo particolarmente affezionati a questo progetto. Io prendo sempre troppo merito di quello che portiamo avanti, sono solo un piccolo tassello di un puzzle fatto di tante persone straordinarie. In testa cito la Rai che ci dà ogni anno una grande disponibilità per raccontare tutto quello che stiamo realizzando e tutte le persone che si spendono nelle tante manifestazioni ed eventi che organizziamo per supportare le nostre iniziative. Noi ci siamo. Speriamo in tante altre giornate come questa".

Successivamente si è proceduto al taglio del nastro. La radioterapia pediatrica di Salerno si completa con una zona completamente riservata alla pediatria. Bambini e adolescenti ammalati di cancro avranno un percorso completamente separato da quello degli adulti. Due stanze di degenza, una sala giochi, una sala d’attesa per i genitori e servizi igienici praticati esclusivamente dai bambini. Un tassello fondamentale quest’ultimo se si pensa che i piccoli malati di cancro sono immunodepressi e quindi facili alle infezioni. La cosa principale è preservarli da tutto quello che può causare ulteriori problemi oltre quelli che già hanno.
 

01 Giugno 2016

© Riproduzione riservata

Settimana della Scienza dello Spallanzani: capire la ricerca per comprendere il presente
Settimana della Scienza dello Spallanzani: capire la ricerca per comprendere il presente

Novant'anni dalla fondazione e trent'anni dal riconoscimento come Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS): nel 2026 lo Spallanzani celebra due ricorrenze che rappresentano l'occasione per riflettere sul...

Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”
Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”

Regione Lombardia chiede al Ministero della Salute di rivedere il sistema con cui vengono misurate le performance del Servizio sanitario nazionale. Lo fa con una lettera firmata dall'assessore al Welfare...

Case di comunità. La sfida ora è riempirle di professionisti e servizi. Il punto della Conferenza delle Regioni
Case di comunità. La sfida ora è riempirle di professionisti e servizi. Il punto della Conferenza delle Regioni

Con 1.224 Case di comunità attive al 30 giugno 2026, 186 in più rispetto al target minimo di 1.038 fissato dal Pnrr, la nuova assistenza territoriale entra nella fase decisiva:...

San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia
San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia

L’ Ats Città Metropolitana di Milano ha disposto la sospensione dell'attività del Laboratorio di Embriologia dell'Irccs Ospedale San Raffaele, afferente alla macroattività di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) di III livello,...