Inaugurati nuovi servizi al Centro Ospedaliero Santo Stefano a Cagli

Inaugurati nuovi servizi al Centro Ospedaliero Santo Stefano a Cagli

Inaugurati nuovi servizi al Centro Ospedaliero Santo Stefano a Cagli
Aggiunti 10 nuovi posti letto di lungodegenza post-acuzie ospedaliera al centro di Riabilitazione. Ceriscioli: “Un bell’intervento grazie ad una collaborazione tra pubblico e privato che serve a dare sempre più servizi ai cittadini. Chi viene qui trova una struttura privata convenzionata: per il cittadino è come andare in una struttura pubblica con un ambiente di grande qualità e professionisti".

Si ampliano i servizi del Centro Ospedaliero Santo Stefano di Cagli (PU) con l’attivazione di 10 nuovi posti letto di lungodegenza post-acuzie ospedaliera.

Il Centro di Riabilitazione Santo Stefano di Cagli opera dal 2008, dopo aver assunto in locazione un reparto inutilizzato dell’ospedale A. Celli e, fino ad oggi, era organizzato su 20 posti letto di riabilitazione ospedaliera intensiva per ortopedici e neurologici.
 
Lo scorso anno d’intesa con ASUR/AV1, il Santo Stefano ha esteso il contratto di locazione per un’ulteriore area in disuso. È qui che, dopo un intervento di ristrutturazione che si è concluso in questi giorni, sono stati allestiti i nuovi 10 posti letto.
 
“Noi continuiamo ad investire in sanità”, ha detto il presidente della Regine Marche Luca Ceriscioli nel corso della cerimonia di inaugurazione. “In questo caso un bell’intervento grazie ad una collaborazione tra pubblico e privato che serve a dare sempre più servizi ai cittadini. Chi viene qui trova una struttura privata convenzionata: per il cittadino è come andare in una struttura pubblica con un ambiente di grande qualità e professionisti. Non solo si amplia la gamma dell’offerta e aumentano i posti a disposizione ma, per esempio sulle visite specialistiche, arriva l’urologia con tanto di ecografo che fino a ieri non c’era. Stiamo lavorando per una sanità del territorio sempre più presente e in grado di offrire quella gamma di servizi necessaria per tenere i cittadini vicino a casa dove è possibile. Si concentrano invece le alte specialità che hanno bisogno di numeri più alti per poter funzionare e per dare risposte nelle emergenze. In ogni caso si tratta di servizi di alta qualità a disposizione di tutti i cittadini marchigiani”.
 
“L’attivazione di questi servizi ci consentirà di integrare e potenziare l’offerta di salute sul territorio, anche grazie all’introduzione di nuove specialità ambulatoriali”, ha aggiunto l’AD Santo Stefano Enrico Brizioli. “La nostra mission è quella di operare come partner del servizio sanitario pubblico, come sta accadendo anche qui a Cagli, dove il percorso intrapreso da anni è un esempio di integrazione e complementarietà”.
 

30 Aprile 2018

© Riproduzione riservata

Lazio. Regione: “Conti della sanità in utile per il terzo anno consecutivo, condizioni per avviare l’uscita dal Piano di rientro”
Lazio. Regione: “Conti della sanità in utile per il terzo anno consecutivo, condizioni per avviare l’uscita dal Piano di rientro”

Per il terzo anno consecutivo il bilancio della sanità del Lazio chiude in utile. Anche per il 2025, infatti, l’esercizio delle aziende del Servizio Sanitario della Regione Lazio è in...

Rsa. Circa 1 residente su 40 ha un’infezione correlata all’assistenza. Dal progetto Ccm una ‘cassetta degli attrezzi’ per prevenirle
Rsa. Circa 1 residente su 40 ha un’infezione correlata all’assistenza. Dal progetto Ccm una ‘cassetta degli attrezzi’ per prevenirle

Nelle Rsa italiane le infezioni correlate all’assistenza restano un nemico silenzioso. Colpiscono migliaia di residenti, sono spesso sostenute da microrganismi resistenti agli antibiotici e, in molti casi, potrebbero essere evitate...

Edilizia sanitaria. Revocati oltre 115 milioni di fondi per interventi non avviati o non aggiudicati. La fetta più grande riguarda la Campania
Edilizia sanitaria. Revocati oltre 115 milioni di fondi per interventi non avviati o non aggiudicati. La fetta più grande riguarda la Campania

Oltre 115 milioni di euro di finanziamenti statali destinati all’edilizia sanitaria tornano disponibili perché legati a interventi non portati avanti nei tempi previsti o non aggiudicati. È quanto stabilisce il...

Emilia-Romagna. Farmacie al centro del modello di sanità territoriale, firmato il nuovo accordo tra Regione, Federfarma e Assofarm
Emilia-Romagna. Farmacie al centro del modello di sanità territoriale, firmato il nuovo accordo tra Regione, Federfarma e Assofarm

Rafforzare la rete della sanità territoriale, rendere più semplice l’accesso ai servizi per le cittadine e i cittadini e valorizzare il ruolo delle farmacie convenzionate come vero e proprio presidio...