Incendio deposito carta e plastica di Pomezia: vertice tra Istituto Zooprofilattico, Asl e Regione

Incendio deposito carta e plastica di Pomezia: vertice tra Istituto Zooprofilattico, Asl e Regione

Incendio deposito carta e plastica di Pomezia: vertice tra Istituto Zooprofilattico, Asl e Regione
Un vertice tra l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana e i dirigenti dell’Asl e della regione Lazio per monitorare le conseguenze dell’incendio divampato, nella mattinata del 5 maggio, nell’ impianto deposito di recupero di carta e plastica a Pomezia. Dopo un primo incontro avvenuto ieri, oggi è previsto un nuovo vertice. In attesa di stabilire la tossicità della nube determinata dalla fiamme, ecco le raccomandazioni degli esperti.

Dopo l’incendio divampato, nella mattinata del 5 maggio, nell’ impianto deposito di recupero di carta e plastica a Pomezia, l’istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana si è immediatamente attivato per monitorare la situazione e determinare i potenziali danni per la salute e per l’ambiente.

In attesa di acquisire le necessarie informazioni circa la reale tossicità della nube determinata dall’incendio, è stato allertato il laboratorio di chimica analitica dell’istituto per analizzare i vegetali destinati al consumo umano e alla alimentazione animale, nonché derivati dalle produzioni animali.
Ieri la direzione dell’Istituto e i dirigenti dell’Asl e della regione Lazio si sono incontrati per concordare le necessarie azioni comuni.
Il direttore generale, Ugo Della Marta, informa che sono già in corso di elaborazione le puntuali anagrafiche degli allevamenti di tutte le specie zootecniche per effettuare, a supporto delle attività del Dipartimento della Prevenzione della Azienda Usl Rm 6, le necessarie operazioni di monitoraggio. Le anagrafiche saranno disponibili non appena si avrà chiara la estensione dell’area interessata. “Abbiamo concordato e definito le prime misure di prevenzione in ambito di sicurezza alimentare e sanità pubblica veterinaria – ha comunicato il direttore – il tavolo si riunirà di nuovo oggi, lunedì 8 maggio”.

Sulla base delle prime valutazioni e dei contatti avuti con Arpa Lazio, che ha assicurato per i prossimi giorni la comunicazione del modello di dispersione della contaminazione, si è deciso di dare indicazioni alle amministrazioni comunali del territorio affinché informino la cittadinanza, con tutti gli strumenti di comunicazione disponibili, che i prodotti ortofrutticoli, sia autoprodotti che acquistati presso i mercati locali siano abbondantemente lavati con acqua corrente.
Inoltre, è stato avviato, in attesa del modello di dispersione di contaminazione da Arpa Lazio, un programma, da domenica 7 maggio, partendo dalle aree più vicine al luogo dell’incidente, prevedendo campionamenti georeferenziati di ortaggi a foglia larga e foraggio, effettuati da tecnici della Asl Roma 6 e conferiti al laboratorio chimico dell’Izs Lazio e Toscana di Roma.
È stato stabilito di dare raccomandazioni agli allevatori finalizzate a mantenere al chiuso gli animali da reddito, evitando, per quanto possibile, il pascolo. Date anche disposizioni per il controllo della movimentazione degli animali da reddito, condizionandola al parere favorevole del servizio veterinario della Asl Roma 6, fino ad una definizione più accurata della perimetrazione dell’area interessata. Si raccomanda pure, per quanto possibile, ai proprietari degli animali d’affezione di usare prudenza nella esposizione degli animali nelle aree interessate dal fenomeno.

Il piano di campionamento concordato e definito fino a martedì 09 maggio 2017, sarà rimodulato in attesa delle ulteriori informazioni di Arpa Lazio con l’estensione alle matrici di origine animale – latte, prodotti dell’alveare, carni, uova – anche sulla base delle mappe degli allevamenti e delle attività produttive acquisite.

08 Maggio 2017

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