Incontro Rocca e sindacati: “Grande attenzione alla sanità”. Presto la nomina del nuovo direttore generale della Regione

Incontro Rocca e sindacati: “Grande attenzione alla sanità”. Presto la nomina del nuovo direttore generale della Regione

Incontro Rocca e sindacati: “Grande attenzione alla sanità”. Presto la nomina del nuovo direttore generale della Regione
Il Presidente Rocca ha anticipato alcuni intendimenti dell’Amministrazione Regionale per ridare centralità alla dignità degli operatori sanitari. Ad esempio, sul tema delle aggressioni subìte dal personale, verrà prevista la possibilità che a denunciare gli episodi di violenza possa essere diretta e te l’azienda sanitaria, laddove la fattispecie preveda la procedibilità d’ufficio.

Il Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, ha incontrato oggi presso la Sala Aniene del Palazzo della Giunta Regionale, i rappresentanti della Funzione Pubblica di Cgil, Cisl, Uil e Csa.

Una riunione durata oltre un’ora e mezzo che, informa una nota della Regione, è stata “improntata alla massima collaborazione fra Governo regionale e parti sociali”.

Presenti i vertici regionali e aziendali della Funzione Pubblica: per la Cgil Giancarlo Cenciarelli e Massimo Di Giacomo, per la Cisl Giancarlo Cosentino e Remo Coniglio, per la Uil Sandro Bernardini e Franco Marcocci e per Csa Valerio Secco.

Al centro della discussione il tema del personale regionale, “in un’ottica di valorizzazione delle risorse interne e di corretta perimetrazione dei diversi servizi”.

Il Presidente Rocca ha annunciato che, nei prossimi giorni, sarà individuato il nuovo Direttore Generale della Regione Lazio e, di conseguenza, si riorganizzeranno le sedi vacanti. In questo senso, la priorità assoluta sarà data alla Direzione Regionale della Salute.

Il Presidente Rocca ha espresso soddisfazione per il lavoro portato avanti dagli uffici, in tal senso, al netto di sofferenze croniche di cui soffre la Funzione Pubblica nel suo complesso.

Grande rilevanza al comparto sanità, oggetto di un prossimo tavolo di confronto con le parti sociali, già calendarizzato per il prossimo 28 aprile. Il Presidente Rocca ha anticipato alcuni intendimenti dell’Amministrazione Regionale per ridare centralità alla dignità degli operatori sanitari. Ad esempio, sul tema delle aggressioni subìte dal personale, verrà prevista la possibilità che a denunciare gli episodi di violenza possa essere diretta e te l’azienda sanitaria, laddove la fattispecie preveda la procedibilità d’ufficio.

Va ricordato, infatti, che il recente Decreto Legge numero 34 del 30 marzo 2023 ha inasprito le pene per coloro che compiono atti di violenza contro i professionisti della sanità attraverso una modifica diretta all’art. 583- quater del Codice Penale che regola i casi di violenze su operatori sanitari e pubblici ufficiali in servizio.

07 Aprile 2023

© Riproduzione riservata

Aou SS. Antonio e Biagio e Cesare Arrigo di Alessandria, firmato il riconoscimento di Irccs pubblico
Aou SS. Antonio e Biagio e Cesare Arrigo di Alessandria, firmato il riconoscimento di Irccs pubblico

Il ministro della Salute Orazio Schillaci, d’intesa con il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, ha firmato il decreto di riconoscimento dell’Azienda ospedaliero-universitaria SS. Antonio e Biagio e Cesare Arrigo...

Asl Roma 6. Progetto Tobia, da lunedì la nuova centrale sul litorale di Anzio
Asl Roma 6. Progetto Tobia, da lunedì la nuova centrale sul litorale di Anzio

A pochi mesi dall’apertura del servizio TOBIA presso gli Ospedali Riuniti di Anzio e Nettuno, avvenuta nello scorso mese di aprile, prende ufficialmente il via la nuova Centrale Operativa di...

Il “Banco” della Salute e il “Gabbio” del Commercio: la Specificità Sanitaria del Farmacista
Il “Banco” della Salute e il “Gabbio” del Commercio: la Specificità Sanitaria del Farmacista

Gentile Direttore,c'è un cortocircuito invisibile che si consuma ogni giorno nelle farmacie private: un paradosso normativo che tocca i fondamenti della filosofia della cura e della legalità costituzionale. Da un...

Lo stallo sul fronte dei medici di famiglia dimostra che la sanità territoriale non può essere “medico-centrica”
Lo stallo sul fronte dei medici di famiglia dimostra che la sanità territoriale non può essere “medico-centrica”

Gentile Direttore,il dibattito sul futuro della sanità territoriale in Italia è a un punto di svolta cruciale, segnato da forti tensioni sindacali, frenate politiche e il tentativo di trovare un...