Indennità di confine per sanitari, in Lombardia ok a mozione bipartisan 

Indennità di confine per sanitari, in Lombardia ok a mozione bipartisan 

Indennità di confine per sanitari, in Lombardia ok a mozione bipartisan 
“Indennità di confine” per medici, infermieri e altri professionisti sanitari. “Nasce dal dato preoccupante della crescente emigrazione del personale, specie tra medici e infermieri, verso la Svizzera”, spiega la Lega: “L’obiettivo resta la realizzazione di Zone Economiche Speciali (Zes) per i territori delle province di Como, Varese, Sondrio, come abbiamo chiesto in una proposta di legge già nella scorsa legislatura”.

È stata discussa e approvata l’altro ieri dal Consiglio regionale della Lombardia la mozione bipartisan sulla possibilità di “indennità di confine” per medici e infermieri e professionalità sanitarie.

La mozione “nasce dal dato preoccupante della crescente emigrazione del personale sanitario, specie tra medici e infermieri, verso la Svizzera – spiega Silvana Snider, consigliere regionale della Lega firmataria della mozione – fenomeno che mette in grave difficoltà tutto il comparto della sanità nelle zone di confine”.

L’indennità di confine
Il testo impegna la giunta regionale a intervenire con il governo affinché venga prevista una indennita’ per i medici,infermieri e tutte le professioni sanitarie “ma anche peraumentare il riparto del fondo nazionale sanitario destinandomaggiori indennità al personale impiegato nelle aree di confine”.

L’obiettivo della Lega “resta la realizzazione di ZoneEconomiche Speciali (Zes) per i territori delle province diComo, Varese, Sondrio – conclude la prima firmataria – così come abbiamo chiesto inuna proposta di legge già nella scorsa legislatura. Istituirebonus e indennità – conclude Snider – è solo una prima misura per rispondere alfenomeno dell’emigrazione di personale qualificato, specialmentedel sistema sanitario, verso la Svizzera”.

29 Giugno 2023

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