Infermieri del 118 senza divise all’Asl To4. La denuncia del Nursing Up: “E’ questione di sicurezza”

Infermieri del 118 senza divise all’Asl To4. La denuncia del Nursing Up: “E’ questione di sicurezza”

Infermieri del 118 senza divise all’Asl To4. La denuncia del Nursing Up: “E’ questione di sicurezza”
Mancano gli scarponcini,gli indumenti ignifughi, quelli ad alta visibilità in grado di segnalare la presenza del soccorritore ad esempio in caso di un incidente stradale e che forniscano protezione contro precipitazioni quali pioggia, neve, nebbia e umidità. “Insomma non c’è tutto l’abbigliamento che garantisce l’adeguata sicurezza sul lavoro nel normale svolgimento del delicato incarico dell’infermiere sull’ambulanza. Situazione intollerabile, la Direzione deve risolvere il problema”.

“Gli infermieri che ogni giorno operano sulle ambulanze, sia d’urgenza sia per trasferimenti ordinari, dell’Asl To4 (Chivasso-Ciriè-Ivrea) sono del tutto sprovvisti dei capi d’abbigliamento che la normativa obbliga ad indossare per rispettare la sicurezza di chi lavora. Vestiario che deve fornire l’Asl”. A denunciarlo il Nursing Up Piemonte in una nota a firma del segretario regionale Claudio Delli Carri e del rappresentante del Nursing Up nell’Asl To4 Paolo Magliaro.

“Mancano le scarpe di sicurezza idonee, le divise, gli indumenti ignifughi, quelli ad alta visibilità in grado di segnalare visivamente la presenza del soccorritore (ad esempio nel caso di un incidente in autostrada o sulle strade extra-comunali) e che forniscano protezione contro precipitazioni quali pioggia, neve, nebbia e umidità. Insomma non c’è tutto l’abbigliamento che garantisce l’adeguata sicurezza sul lavoro nel normale svolgimento del delicato incarico dell’infermiere sull’ambulanza”, spiega la nota.

Il sindacato riferisce di avere più volte segnalato il caso alla direzione dell’Asl e il 26 ottobre scorso dia vere anche inviato una lettera ufficiale alla Direzione, per segnalare la questione e per chiedere un intervento risolutivo urgente. “Fino a oggi, però, non abbiamo ricevuto alcuna risposta.”

Per Delli Carri e Magliaro “si tratta di una situazione paradossale. Gli infermieri dovrebbero poter lavorare nella massima sicurezza per soccorrere al meglio i pazienti. Si trovano, invece, in situazioni di potenziale pericolo. Pensiamo, ad esempio, ad un soccorso di notte, su di una strada scarsamente illuminata, senza indumenti che garantiscano di essere visti dalle auto in arrivo. È uno scandalo che l’Asl non si sia minimamente preoccupata di agire su questa questione”.

“Il datore di lavoro deve dotare il personale adibito ai trasporti in ambulanza di adeguato abbigliamento che consenta di operare in sicurezza ai sensi della normativa vigente – aggiunge Magliaro -. Invece abbiamo infermieri che vanno sulle ambulanze con le divise usa e getta, con gli zoccoli da corsia, con gli abiti che si portano da casa, magari riutilizzando le vecchie divise. Così non si può andare avanti. Ricordiamo che l’infermiere che presta il proprio servizio su di un mezzo di soccorso extra ospedaliero, sia esso di base, con solo infermiere, sia esso avanzato, con infermiere e medico, ha comunque l’obbligo di dare il proprio supporto qualora si verifichi la necessità durante il tragitto, ad esempio in caso di incidente. Quindi, deve sempre essere nelle condizioni di operare con l’abbigliamento e con i dispositivi adeguati di protezione individuale”.

“Non è pensabile che una Asl non metta gli infermieri che operano in tali situazioni nelle normali, minime, condizioni di sicurezza – conclude Delli Carri -. Non possiamo pensare che si tratti di incuria e non vogliamo pensare che tale comportamento derivi da necessità di carattere economico. Esigiamo una risposta e l’immediata risoluzione del problema”.

06 Novembre 2018

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