Insediato gruppo di lavoro su famiglia in Commissione Sanità

Insediato gruppo di lavoro su famiglia in Commissione Sanità

Insediato gruppo di lavoro su famiglia in Commissione Sanità
Obiettivo esaminare il corpus legislativo in materia e lavorare a nuove proposte. Per l’assessore Caucino lo “scoglio da superare” sarebbe la “anomalia” Torino, dal momento che: “il 50% delle prestazioni di lungoassistenza sia a carico delle Asl per la componente sanitaria e il restante 50%, la componente sociale, sia coperto in tutto o in parte dal Fondo nazionale che, al contrario, nel resto del territorio copre il 100% della prestazione”

Un gruppo di lavoro sulle tematiche legate alla famiglia, per esaminare il corpus legislativo piemontese in materia e lavorare a nuove proposte in grado di soddisfare le esigenze delle famiglie.

La proposta di istituirlo all’interno della Commissione Sanità del Consiglio regionale del Piemonte, è stata avanzata dal gruppo dei Moderati di Palazzo Lascaris ed è stata accolta all’unanimità dai commissari che hanno condiviso la necessità di offrire sostegno, non tanto attraverso forme di assistenzialismo quanto con agevolazioni e servizi.

Nella stessa riunione di Commissione, inoltre è stato discusso il tema del Piano regionale per la non autosufficienza per il triennio 2019-2021.

L’assessore al Welfare Chiara Caucino ha rimarcato che “lo scoglio da superare è il fatto che Torino rappresenta una sorta di anomalia” dal momento che per il capoluogo è previsto “che il 50% delle prestazioni di lungoassistenza sia a carico delle Asl per la componente sanitaria e il restante 50%, la componente sociale, sia coperto in tutto o in parte dal Fondo nazionale che, al contrario, nel resto del territorio copre il 100% della prestazione”.

L’assessore ha spiegato che si tratterebbe, dunque, di abrogare le due delibere che hanno stabilito questi parametri “per eliminare la quota sanitaria e sottoporre tutte le prestazioni domiciliari a valutazione Isee”.

Per il Pd “prima di sopprimere le due delibere è necessario delineare quale scenario ci troveremmo ad affrontare”, mentre per Luv “la valutazione sociale dovrebbe essere successiva a quella clinica”.

18 Settembre 2020

© Riproduzione riservata

In Lombardia stipendi più alti per medici e infermieri in zone confine con la Svizzera
In Lombardia stipendi più alti per medici e infermieri in zone confine con la Svizzera

La normativa per aumentare lo stipendio a medici e infermieri che lavorano nelle zone al confine con la Svizzera entrerà in vigore, in Lombardia, nei prossimi mesi. Lo ha detto...

Rette RSA: guida ai diritti dei familiari, rimborsi e tutele legali
Rette RSA: guida ai diritti dei familiari, rimborsi e tutele legali

Negli ultimi anni il tema delle RSA e del sostegno ai familiari delle persone non autosufficienti è diventato sempre più centrale nel dibattito sanitario e sociale. L’aumento delle patologie neurodegenerative,...

Il Santobono Pausilipon entra nella rete degli Irccs
Il Santobono Pausilipon entra nella rete degli Irccs

Con la pubblicazione in Gazzetta ufficiale del decreto del Ministro della Salute Orazio Schillaci, l’AORN Santobono Pausilipon entra nella rete degli Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS)...

Calabria istituisce lo psicologo di base. Occhiuto: “Disagi e fragilità non vanno sottovalutati”
Calabria istituisce lo psicologo di base. Occhiuto: “Disagi e fragilità non vanno sottovalutati”

La Regione Calabria, con una specifica delibera approvata ieri sera dalla Giunta, istituisce lo psicologo di base, che opererà all’interno delle strutture sanitarie regionali, accanto ai medici di medicina generale....