Insediato il Consiglio di indirizzo e verifica del Burlo

Insediato il Consiglio di indirizzo e verifica del Burlo

Insediato il Consiglio di indirizzo e verifica del Burlo
Ne fanno parte la presidente Michela Cattaruzza, Federico Pacorini e Giorgio Simon, designati dalla Giunta regionale, Marcello Di Caterina, designato dal ministro della Salute, Nerio Nesladek, designato dal Consiglio delle Autonomie locali.

Si è insediato stamani, alla presenza dell'assessore regionale alla Salute Maria Sandra Telesca, il Consiglio di indirizzo e verifica (Civ) dell'Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (Irccs) Burlo Garofolo di Trieste.

"Il Civ – ricorda una nota della Regione – indirizza l'attività dell'istituto e ne verifica la congruità con la programmazione strategica e gli obiettivi assistenziali e di ricerca. A questo scopo l'organo aziendale, nominato il 17 settembre scorso e che scadrà il 31 marzo 2019, formula pareri preventivi obbligatori sulle proposte di programma pluriennale e bilancio pluriennale di previsione, programma annuale e del bilancio preventivo, rendiconto di attività annuale e bilancio consuntivo, atto aziendale per l'organizzazione e il funzionamento dell'Istituto, costituzione e partecipazione a società, consorzi, altri enti e associazioni, alienazione del patrimonio".

Componenti del Civ sono la presidente Michela Cattaruzza, Federico Pacorini e Giorgio Simon, designati dalla Giunta regionale, Marcello Di Caterina, designato dal ministro della Salute, Nerio Nesladek, designato dal Consiglio delle Autonomie locali.

"Con la nomina di questo organo – ha sottolineato l'assessore Telesca – si va a completare la definizione degli organi aziendale, a parte l'imminente nomina del direttore scientifico, di competenza del ministero della Salute. In questo modo l'Irccs Burlo Garofolo completa l'assetto organizzativo e può operare a regime". Per Telesca "il Burlo può essere visto come strumento per il cambiamento in quest'area, nel contesto della riforma sanitaria, in quanto ha il compito di sviluppare non solo la ricerca clinica, ma anche quella gestionale e organizzativa, funzionale ai nuovi assetti della sanità regionale".

"Il mondo cambia rapidamente – ha concluso Telesca – e il Burlo ci deve aiutare a rileggere i bisogni dei bambini e della conseguente organizzazione della pediatria. In questo senso deve essere superata un'eccessiva frammentazione delle risorse per andare verso l'eccellenza. L'Istituto giocherà sempre meglio il suo ruolo di riferimento regionale per le politiche dell'area materno-infantile".

25 Novembre 2015

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