Intersindacale non sottoscrive i contratti integrativi e ricorre al giudice del Lavoro

Intersindacale non sottoscrive i contratti integrativi e ricorre al giudice del Lavoro

Intersindacale non sottoscrive i contratti integrativi e ricorre al giudice del Lavoro
Il ricorso è stato presentato per “condotta antisindacale”. Tra le motivazioni che hanno portato a questa scelta, spiegano i sindacati, il fatto che "dopo mesi di trattative, le organizzazioni Sindacali attendono ancora di conoscere i dati per il calcolo di Fondi contrattuali a decorrere dall’anno 2010 ad oggi, quante risorse economiche dei Fondi siano già state utilizzate, come ed a chi siano state attribuite e quanti siano gli importi dei residui economici rimasti da distribuire. Niente di tutto ciò ha ottenuto risposta”.

Le organizzazioni sindacali FVM, FESMED, ANPO, CISL, CGIL. UIL, CIMO,FASSID, componenti l’Intersindacale ASUR dei Veterinari , Medici e Sanitari hanno presentato presso il Tribunale Civile di Ancona , Ricorso ex art. 28 L. 20/5/1970 n. 300 per condotta antisindacale contro l' ASUR ed tutte le Aree Vaste. “Le motivazioni che hanno portato a questa scelta estrema – spiega l’intersindacale in una nota – sono diverse e gravi: : dopo mesi di trattative, le organizzazioni Sindacali attendono ancora di conoscere i dati per il calcolo di Fondi contrattuali a decorrere dall’anno 2010 ad oggi, quante risorse economiche dei Fondi siano già state utilizzate, come ed a chi siano state attribuite e quanti siano gli importi dei residui economici rimasti da distribuire. Niente di tutto ciò ha ottenuto risposta”.

“In piena crisi COVID-19 – riferiscono ancora i sindacati – , il 6 marzo l’ ASUR, invitava i sindacati a sottoscrivere i contratti integrativi, rivelando , senza averne mai prima fatto cenno, che vi sono ben 26,5 milioni circa da distribuire. Senza alcuna spiegazione di come questa cifra era stata calcolata, ma chiedendo ai sindacati di fare una specie di “atto di fede” sulla veridicità del suo ammontare, peraltro approssimativo , tralasciando, nel presunto calcolo, di considerare ben quattro anni, dal 2010 al 2014. Ciò posto, data la estemporaneità del metodo, è presumibile che la somma possa essere diversa da quanto dichiarato e probabilmente superiore, in tal caso verrebbero sottratte quote di risorse contrattuali dovute ai Dirigenti Medici , Veterinari e Sanitari”.
 
“La proposta fatta dall’Intersindacale – prosegue il comunicato dei sindacati – si basava sull'impegno dell' ASUR e di tutte le Aree Vaste , di firmare un documento definito “Preambolo” che avrebbe permesso alle OO.SS dell’Intersindacale ASUR di sottoscrivere il CCIA 2018 e il CCIA 2019 in attesa di ricevere, tutta la documentazione dal 2010 ad oggi , di conferire gli incarichi 27 C a coloro che aspettano dal 2010 , di aprire un Tavolo tecnico in cui definire, in sede ASUR ( Area Vasta per Area Vasta ) , gli importi arretrati, in ragione d’anno, spettanti a consuntivo. Insomma una modalità negoziale trasparente che avrebbe chiuso una vertenza che si trascina da anni”.
 
A tali proposte, spiegano i sindacati, “con una nota del 1.04.2020, la Direttrice ASUR comunica che, ‘valutata la rappresentatività o meno delle adesioni pervenute e, ove del caso’ procederà ad una sottoscrizione unilaterale provvisoria dei Contratti, ex Dlgs165/01, art.40 c. 3 ter. L’ASUR quindi – commenta l’intersindacale – ha preferito perseguire un percorso fumoso , velatamente ricattatorio ,facendo, balenare, come per prestigio, la erogazione di una somma considerevole e non verificabile, a cui, come specchietto per le allodole per qualche sindacato , ha aggiunto un argomento “ a latere” che nulla attiene alla contrattazione integrativa , riguardante l’annullamento della determina 742/19, cosa che con forza l’Intersindacale ASUR aveva già richiesto subito dopo la sua sciagurata emanazione”.

A tal punto, per difendere gli interessi dei Dirigenti Medici e Veterinari, hanno ritenuto necessario presentare al Giudice del Lavoro, un ricorso ex art. 28 L. 20/5/1970 n. 300 e s.m. per condotta antisindacale. Anche se, riferiscono i sindacati, “per evitare ciò e perseguire un percorso trasparente e non lesivo dei diritti dei Lavoratori è stato richiesto alcuni giorni fa all' ASUR ed alle Aree Vaste, di riconsiderare e sottoscrivere il documento proposto dall’Intersindacale definito “Preambolo” , che rappresenta un punto di mediazione offerto alla Parte Pubblica. Si ribadisce che se non vi è un impegno scritto da parte dell' ASUR , non sarà possibile sottoscrivere i suddetti contratti integrativi”, conclude la nota dell’intersindacale.

03 Maggio 2020

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