Ipnosi in sala operatoria. Ad Asti già 80 gli interventi di Cardiologia effettuati con questa tecnica

Ipnosi in sala operatoria. Ad Asti già 80 gli interventi di Cardiologia effettuati con questa tecnica

Ipnosi in sala operatoria. Ad Asti già 80 gli interventi di Cardiologia effettuati con questa tecnica
Introdotta ad aprile al Cardinal Massaia per le procedure interventistiche di aritmologia. “Grazie a questa procedura si è assistito a un notevole aumento della tollerabilità degli interventi, una netta riduzione dell’utilizzo di farmaci anestetici (minori effetti collaterali e costi) e finanche un vissuto ‘gradevole’ dell’esperienza ospedaliera”, riferisce il primario di Cardiologia, Marco Scaglione. Che in qualità di consulente ha anche esportato questa tecnica al Gaslini di Genova.

Da aprile, i pazienti che afferiscono alla Cardiologia del Cardinal Massaia di Asti per le procedure interventistiche di aritmologia, effettuano la procedura con il supporto della comunicazione ipnotica. Questa è una svolta epocale nello svolgimento di questi interventi perché viene migliorata in modo elevato la tollerabilità ed il vissuto dell’intervento da parte dei pazienti.

La metodica si basa sul potere neurolinguistico della parola per cui il paziente viene “portato”, grazie alla comunicazione verbale, in una dimensione piacevole che permette lo svolgimento dell’intervento in pieno rilassamento e benessere. A differenza dell’immaginario collettivo che associa l’ipnosi ad una perdita di controllo, la comunicazione ipnotica è un metodo di empowerment del paziente, infatti lo stesso rimane perfettamente vigile, cosciente e semmai ancor più attento a quanto accade ma con una aumentata capacità di controllo.

“Tale metodica – riferisce una nota dell’ufficio stampa della Asl di Asti – permette anche di raggiungere una analgesia che nel 20% dei casi può essere così elevata da garantire il non utilizzo di farmaci anestetici, ad ogni modo, in tutti i casi, una percezione della riduzione del dolore”.

Il primario Marco Scaglione e la sua equipe hanno effettuato un corso di comunicazione ipnotica all’interno del Cardinal Massaia gestito dalla sig.ra Milena Muro in qualità di docente/tutor (docente presso il Centro italiano ipnosi clinico sperimentale “Franco Granone” di Torino) che li ha messi in condizione di applicare autonomamente tale metodica presso il blocco operatorio della Struttura di Cardiologia.

“Grazie a questa procedura – afferma Scaglione – si è assistito a un notevole aumento della tollerabilità degli interventi, una netta riduzione dell’utilizzo di farmaci anestetici (minori effetti collaterali e costi) e finanche un vissuto ‘gradevole’ dell’esperienza ospedaliera. E’ difficile esprimere sulla carta stampata i sentimenti dei pazienti al termine degli interventi – prosegue il primario – ma sentirsi dire da un paziente che ha subito ‘punture, tagli e bruciature’ che in quel lasso di tempo lui era al mare, in montagna, a casa dei genitori o a passeggiare nei prati, può rendere l’idea. Dato non trascurabile è anche il fatto che al termine dell’intervento tale capacità viene data al paziente che da lì in poi potrà utilizzarla nei tempi e nei modi che vorrà”.

Da quando è iniziata questa attività, sono circa 80 gli interventi effettuati in “comunicazione ipnotica” con un età che varia dai 12 ai 76 anni con interventi che vanno dagli impianti pace maker e ablazioni transcatetere agli ecocardiogrammi transesofagei.

Scaglione ha anche esportato questa tecnica in qualità di consulente per procedure interventistiche presso l’Istituto Pediatrico Gaslini di Genova.

“La comunicazione ipnotica non è una novità ed esistono esperienze in vari campi – prosegue Scaglione -, assoluta novità a livello internazionale è, invece, l’utilizzo nel campo cardiologico. Infatti presenterò i nostri risultati nei prossimi congressi nazionali ed internazionali a Torino, Roma e all’inizio del 2019 al Corso europeo di ablazioni che si terrà a Praga.”

Mario Alparone, direttore generale dell’Asl AT commenta: “La Cardiologia di Asti, ancora di più con questa procedura ma non solo, è un modello di alta professionalità che accoglie pazienti provenienti non solo dal territorio astigiano ma anche e soprattutto extraregionale diventando un riferimento da seguire. All’interno dell’ospedale esistono altre realtà che hanno avviato questa procedura (Sala parto, Gastroenterologia, Radiologia, ecc.) migliorando il servizio fornito ai pazienti che afferiscono alla nostra Asl”.

04 Ottobre 2018

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