Ipovedenti, ma non falsi ciechi. Oculisti e pazienti promuovono incontro al Mauriziano

Ipovedenti, ma non falsi ciechi. Oculisti e pazienti promuovono incontro al Mauriziano

Ipovedenti, ma non falsi ciechi. Oculisti e pazienti promuovono incontro al Mauriziano
L’incontro, in programma domani, intende fare chiarezza contro lo stereotipo del “falso cieco” mostrando come, grazie alla riabilitazione, ciechi e ipovedenti possano compiere azioni come se vedessero. Saranno proiettati i tre filmati realizzati dall’Associazione Pro Retinopatici e Ipovedenti (Apri) e in questi giorni proiettati nelle stazioni della metropolitana torinsese.

Domani, 26 novembre 2016 dalle ore 9,30 alle ore 13, presso l'Aula Carle dell'ospedale Mauriziano di Torino, si terrà l'incontro “Quando l'occhio non fa la sua parte – L'ipovisione, un pianeta inesplorato”, organizzato dall'Associazione Pro Retinopatici e Ipovedenti (A.P.R.I. – Onlus) ed i medici oculisti dell'ospedale Mauriziano (diretti dal dottor Bruno Oldani).

“Dopo i tre filmati proiettati nelle stazioni della metropolitana torinsese e le polemiche dei mesi scorsi sui cosiddetti "falsi ciechi" l'Associazione Pro Retinopatici e Ipovedenti (A.P.R.I.-onlus) e la Divisione di Oculistica dell'ospedale Mauriziano di Torino intendono fornire una risposta scientificamente fondata sulle effettive possibilità di simulare la disabilità visiva e sulle potenzialità della riabilitazione di ciechi ed ipovedenti”, spiega l’ufficio stampa della Città della Salute in una nota che annuncia l’evento.

“Come è noto infatti – prosegue la nota – molte persone affette da gravi patologie oculari sono scoraggiate dall'intraprendere un percorso finalizzato al recupero della loro autonomia perchè temono di essere giudicati ed accusati di truffare lo stato. Le cronache sono piene di tali denunce, che però nel più del 70% dei casi, si concludono regolarmente con l'assoluzione degli indagati”.
 
“L'intervento più atteso – si afferma nella nota – sarà quello del dottor Mario Vanzetti che approfondirà, sul piano oftalmologico e medico-legale, questa delicata questione. Ma anche gli altri interventi si inseriscono, a pieno titolo, in questo discorso, dalla relazione del dottor Luigi Fusi, che illustrerà le distrofie retiniche ereditarie, cioè le malattie che sono di gran lunga le fonti dei maggiori equivoci, alla dottoressa Paola Bosso, che si occuperà del campo visivo, il parametro più discusso che la legge prende in considerazione nel riconoscimento dello status di cecità civile”.

Nel corso del convegno verrà inoltre  proiettato il documentario "Quando l'occhio non fa la sua parte", realizzato dall'Associazione in collaborazione con alcuni oculisti del Mauriziano. “L'opera intende appunto fare chiarezza sull'ipovisione, un pianeta inesplorato ancora poco conosciuto”.

La Divisione di Oculistica del Mauriziano, si riferisce infine nella nota, “rappresenta il Centro di riferimento regionale sulle malattie rare di questo tipo. Possiede la casistica più ampia del Piemonte ed ha iniziato a collaborare con APRI-onlus dal lontano 1989. Si tratta dunque della sede più idonea per fare chiarezza circa i problemi sopra esposti. Le patologie più subdole, da questo punto di vista, sono la retinite pigmentosa, la malattia di Stargardt, le maculopatie giovanili e senili, la sindrome di Usher ed altre affezioni di origine genetica”.

25 Novembre 2016

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