Irpef. Abruzzo, Consiglio regionale rivede la proposta della Giunta e approva le nuove aliquote

Irpef. Abruzzo, Consiglio regionale rivede la proposta della Giunta e approva le nuove aliquote

Irpef. Abruzzo, Consiglio regionale rivede la proposta della Giunta e approva le nuove aliquote
La maggioranza ha condiviso le modifiche da apportare al testo originario, introducendo le seguenti aliquote dell’addizionale regionale Irpef ai tre scaglioni di reddito: 1,67% per i redditi fino a 28mila euro (anziché 1,63%); 2,87% per i redditi oltre 28mila euro e fino a 50mila euro (anziché 3,23%), mentre resta invariato il 3,33% per i redditi oltre 50mila euro. Il maggior gettito andrà a coprire esclusivamente il disavanzo della sanità.

La proposta di legge recante “Disposizioni in materia tributaria” è stata approvata ieri con i voti della maggioranza, nella Sala Ipogea del Consiglio regionale dell’Abruzzo, dove si è tenuta, eccezionalmente, la seduta consiliare. Il presidente del Consiglio regionale dell’Abruzzo, Lorenzo Sospiri, ha spiegato in apertura dei lavori la necessità del cambio d’Aula, rispetto alla consueta sala Spagnoli, appellandosi all’art.161 bis comma 1 del Regolamento interno per i lavori del Consiglio regionale, che disciplina i casi in cui risulti “difficoltoso o rischioso lo svolgimento delle attività istituzionali secondo i tempi e le modalita’ ordinarie”. La scelta è stata giustificata dalla protesta organizzata in contrasto con la manovra finanziaria, che è sfociata nell’occupazione simbolica dell’Aula consiliare Sandro Spagnoli, alla quale hanno partecipato tutti i Consiglieri di opposizione.

Mi spiace molto che un simbolo di democrazia sia stato conquistato con arroganza, ho pensato di non dare l’opportunità a qualche facinoroso di ricercare l’incidente politico – ha detto il Presidente in apertura dei lavori – i Consiglieri di opposizione hanno scelto di rimanere lì e di non esercitare il ruolo istituzionale che sono stati chiamati a svolgere, pertanto apriamo la seduta di oggi, che potrà essere seguita a distanza dai cittadini, certi di aver garantito il diritto a manifestare, assicurando così il processo democratico”.

La maggioranza, fa quindi sapere una nota di sintesi della seduta, ha condiviso le modifiche da apportare al testo originario, introducendo le seguenti aliquote dell’addizionale regionale Irpef ai tre scaglioni di reddito: 1,67% per i redditi fino a 28mila euro; 2,87% per i redditi oltre 28mila euro e fino a 50mila euro e 3,33% per i redditi oltre 50mila euro. “Il maggior gettito andrà a coprire “esclusivamente” il disavanzo della sanità”, si legge nella nota.

E’ inoltre inserito l’articolo 2 bis “Misure organizzative e di contenimento della spesa sanitaria”, a seguito di un emendamento firmato dal presidente Marco Marsilio e condiviso con l’assessore alla salute, Nicoletta Verì. L’articolo prevede che nell’adozione delle linee guida per la redazione dei Programmi triennali e Piani operativi annuali, al fine di migliorare l’erogazione dei servizi sanitari regionali, la Giunta regionale tiene conto delle seguenti priorità: razionalizzazione della spesa del personale amministrativo delle Asl; razionalizzazione della spesa per consulenze esterne; efficientamento dell’utilizzo dei farmaci, in osservanza delle prescrizioni del Servizio farmaceutico regionale attraverso la programmazione centralizzata degli acquisti e delle misure di appropriatezza prescrittiva; programmazione centralizzata degli acquisti e razionalizzazione dei processi di acquisto di beni e servizi, standardizzando le forniture secondo criteri di efficienza ed economicità.

E’ infine istituita la “Conferenza permanente per la programmazione sanitaria e socio sanitaria regionale”, coordinata dall’assessore alla salute in raccordo con il Consiglio delle Autonomie Locali ed è così composta: dall’assessore con delega al bilancio; l’assessore con delega alle Politiche sociali; il presidente della Conferenza dei Sindaci di ciascuna Asl e rappresentanti delle associazioni regionali delle autonomie locali. Entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge, la Giunta regionale dovrà adottare, su proposta degli assessori alla Salute e alle Politiche sociali, la deliberazione di costituzione e funzionamento della Conferenza permanente. La Regione Abruzzo, attraverso il Dipartimento Sanità, si farà carico della logistica e delle dotazioni necessarie per il funzionamento della Conferenza.

04 Aprile 2025

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