L’Aquila. Inaugurata stanza multisenso per malati di Alzheimer alla Rsa di Fontecchio

L’Aquila. Inaugurata stanza multisenso per malati di Alzheimer alla Rsa di Fontecchio

L’Aquila. Inaugurata stanza multisenso per malati di Alzheimer alla Rsa di Fontecchio
La stanza multisensoriale è allestita con ausili che stimolanoi sensi e rilassano in un ambiente protetto mantenendo attiva vista, udito, tatto e odorato. La struttura residenziale è dotata di 80 posti letto residenziali e un tasso medio di occupazione pari al 99%.

Luci, profumazioni, musica e colori per i pazienti affetti da morbo di Alzheimer. Una stanza multisensoriale allestita con ausili che stimolano i sensi e rilassano in un ambiente protetto mantenendo attiva vista, udito, tatto e odorato. Un sistema che crea benessere e rilassamento contribuendo al mantenimento delle capacità funzionali.
 
Queste le caratteristiche della stanza multisensoriale inaugurata nella residenza sanitaria Opera Santa Maria della Pace di Fontecchio (L’Aquila), un vero e proprio intervento terapeutico finalizzato alla stimolazione controllata dei sensi per la cura delle disabilità dell’apprendimento. Un approccio “non farmacologico” che affianca le terapie e supporta, la gestione dell’ospite e il rapporto con i familiari.
 
La stanza è stata inaugurata, questa mattina, alla presenza, tra gli altri, del Presidente Luciano D’Alfonso, dell’ex sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta, del vice sindaco di L’Aquila, Guido Liris, del direttore generale Rinaldo Tordera, di rappresentanti del Centro studi per l’invecchiamento del Policlinico Gemelli di Roma, del presidente della Fondazione Carispaq, Marco Fanfani, oltre naturalmente al sindaco di Fontecchio, Sabrina Ciancone, a fare gli onori di casa.
 
La struttura residenziale è dotata di 80 posti letto residenziali e un tasso medio di occupazione pari al 99%. “Dobbiamo imparare a considerare strutture come questa un completamento della sanità pubblica e non una semplice controparte – ha detto il Presidente D’Alfonso – Un completamento del pubblico, un elemento che integra e qualifica. Io spero così che la filiera di Asl e Regione possa continuare ad integrarsi per azzerare tagli e quella macchinosità ferrosa quando si istruisce una pratica riguardante questo tipo di attività sanitaria. Siamo in presenza di una straordinaria opera sociale, un’operazione di successo che ha creato un gioiello che disegna un sistema sanitario più efficiente”.
 
E non è finita qui, sono previsti anche importanti progetti di arteterapia per i pazienti ospiti della struttura che prevede l’espressione artistica di pensieri, vissuti ed emozioni.

26 Luglio 2017

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