L’Aquila. Nell’Hospice nasce uno spazio ad hoc per discutere i casi più difficili nella gestione del malato oncologico

L’Aquila. Nell’Hospice nasce uno spazio ad hoc per discutere i casi più difficili nella gestione del malato oncologico

L’Aquila. Nell’Hospice nasce uno spazio ad hoc per discutere i casi più difficili nella gestione del malato oncologico
L'esigenza di ottenere questo spazio, che sarà operativo tra una decina di giorni, è legata al progressivo sviluppo della rete oncologica e della rete di cure palliative e terapia del dolore. Verranno adibite anche due ulteriori sale didattiche per corsi di formazione. 

I casi più difficili, nella gestione del malato oncologico con dolore cronico, saranno trattati durante ‘focus’ multidisciplinari svolti all’interno di un ambiente nuovo, realizzato nell’hospice Casa Margherita di L’Aquila. Tra poco più di una decina di giorni nella struttura dell’ex Onpi verrà approntato un ambiente ad hoc dove potranno incontrarsi le distinte professionalità mediche (oncologo, terapista del dolore, medico di famiglia e medico del distretto sanitario) per risolvere le situazioni più complesse sul piano del trattamento del paziente oncologico.

Cosa accade quando, nella gestione di un paziente di questo tipo, i medici hanno proposte e visioni diverse sulle modalità di dimissione dall’ospedale e sulla terapia da seguire a domicilio? Finora il confronto avveniva tra non poche difficoltà logistiche e di raccordo ma ora, con il progressivo sviluppo della rete oncologica e della rete di cure palliative e terapia del dolore è necessario pensare a nuove procedure, che necessitano anche di un adeguato luogo di incontro tra i professionisti. L’esigenza è stata confermata in un meeting di formazione della Asl, svoltosi sabato scorso nella sede del corso di laurea in medicina e chirurgia dell’Università di L’Aquila, in cui sono stati coinvolti 70 medici di medicina generale; una formazione continua che la Asl provinciale sta portando avanti ormai da molti mesi.

All’incontro hanno partecipato Franco Marinangeli, Enrico Ricevuto, la psicologa Sara Cappelli. Ad oggi sono 210 i medici di base dell’intero comprensorio provinciale diventati parte attiva, nell’assistenza del paziente, grazie alla costante azione di coinvolgimento della Asl. Sabato prossimo 3 ottobre a Sulmona, è in programma un altro incontro finalizzato al miglioramento dei rapporti tra ospedale e territorio.

La possibilità di disporre della nuova sala per la gestione multidisciplinare dei pazienti, già in corso di allestimento all’interno, renderà ancora più stretta l’azione sinergica e la programmazione di attività comuni tra i medici di famiglia, specialisti ospedalieri e del territorio (distretti e adi) nonché di clinici universitari. L’hospice aquilano, diretto da Marinangeli (che è coordinatore della Rete Dolore e cure palliative dell’azienda) avrà a disposizione anche due ulteriori sale didattiche per corsi di formazione. 

01 Ottobre 2015

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