La Basilicata contro l’infarto. Al via la campagna ‘Il cuore non aspetta, chiama subito il 118’

La Basilicata contro l’infarto. Al via la campagna ‘Il cuore non aspetta, chiama subito il 118’

La Basilicata contro l’infarto. Al via la campagna ‘Il cuore non aspetta, chiama subito il 118’
Presentata oggi una campagna promossa dalla Regione. L’obiettivo è diffondere la consapevolezza che per ridurre al massimo la mortalità e la successiva disabilità, in caso di infarto, è fondamentale chiamare tempestivamente i soccorsi. Franconi: “Il 95 per cento delle persone che si ricovera in maniera precoce riesce a infatti salvarsi”

Imparare a riconoscere i sintomi dell’infarto, partendo dal presupposto che possono essere diversi fra uomo e donna, ma anche intervenire nelle prime sei ore rivolgendosi al 118, per ridurre al massimo la mortalità o le eventuali successive disabilità: è questo lo scopo di una campagna di informazione e di sensibilizzazione nell’ambito del più ampio programma “Basilicata in salute”, che è stata avviata dal Dipartimento regionale alle Politiche della Persona. 

La prima tappa della campagna (“Il cuore non aspetta, chiama subito il 118”) è stata presentata oggi nel corso di una conferenza stampa. 
“Siamo qui per presentare una campagna di promozione e di informazione sull’infarto, che è la prima attività di un più ampio programma che si chiama Basilicata in salute”, ha detto l’assessore regionale alle Politiche per la persona Flavia Franconi. “Al momento attuale si tratta del primo protocollo diagnostico e terapeutico che parte dalla considerazione che i sintomi dell’infarto si differenziano fra donna e uomo: è una novità assoluta per l’Italia e per l’Europa. Con questa campagna cerchiamo anche di sfatare la ferma convinzione che l’infarto e le malattie cardiovascolari colpiscano gli uomini e non le donne. Le donne, che temono di morire per cancro alla mammella, in realtà molto spesso perdono la vita proprio per malattie cardiovascolari. L’intento della campagna di informazione – ha ribadito – è anche quello di aiutare il cittadino a riconoscere in breve tempo i sintomi dell’infarto, che nella donna sono molto più sfumati. Per salvare la nostra vita l’unica cosa da fare è chiamare e coinvolgere il 118: il 95 per cento delle persone che si ricovera in maniera precoce riesce a infatti salvarsi”. 

“Abbiamo svolto un lavoro di revisione del percorso diagnostico e terapeutico insieme al gruppo tecnico di cardiologia e al 118. Dopo aver valutato i dati a nostra disposizione abbiamo verificato che nonostante una rete di buon livello abbiamo una criticità: la maggiore mortalità avviene al di fuori dell’ospedale, a causa del mancato riconoscimento dei sintomi e del tempo che trascorre nel chiamare i soccorsi. L’intento è che uomini e donne non perdano tempo e che attivino l’intervento del 118 in un tempo giusto”, ha commentato il dirigente dell’ufficio regionale Pianificazione sanitaria, Giuseppe Montagano.

“Non bisogna perdere tempo: la prima cosa da fare in presenza di sintomi di infarto è chiamare il 118”, ha evidenziato il responsabile del 118 Diodoro Colarusso. “Questa campagna di informazione non è un punto di arrivo, ma di partenza. Abbiamo adeguato la nostra rete a tutte le linee guida internazionali, per offrire alla popolazione della Basilicata la migliore cura possibile. Il nostro intento, è comunque quello di dare equità all’intervento, considerando anche l’orografia della nostra regione”.

28 Maggio 2018

© Riproduzione riservata

Lazio. Regione: “Conti della sanità in utile per il terzo anno consecutivo, condizioni per avviare l’uscita dal Piano di rientro”
Lazio. Regione: “Conti della sanità in utile per il terzo anno consecutivo, condizioni per avviare l’uscita dal Piano di rientro”

Per il terzo anno consecutivo il bilancio della sanità del Lazio chiude in utile. Anche per il 2025, infatti, l’esercizio delle aziende del Servizio Sanitario della Regione Lazio è in...

Rsa. Circa 1 residente su 40 ha un’infezione correlata all’assistenza. Dal progetto Ccm una ‘cassetta degli attrezzi’ per prevenirle
Rsa. Circa 1 residente su 40 ha un’infezione correlata all’assistenza. Dal progetto Ccm una ‘cassetta degli attrezzi’ per prevenirle

Nelle Rsa italiane le infezioni correlate all’assistenza restano un nemico silenzioso. Colpiscono migliaia di residenti, sono spesso sostenute da microrganismi resistenti agli antibiotici e, in molti casi, potrebbero essere evitate...

Edilizia sanitaria. Revocati oltre 115 milioni di fondi per interventi non avviati o non aggiudicati. La fetta più grande riguarda la Campania
Edilizia sanitaria. Revocati oltre 115 milioni di fondi per interventi non avviati o non aggiudicati. La fetta più grande riguarda la Campania

Oltre 115 milioni di euro di finanziamenti statali destinati all’edilizia sanitaria tornano disponibili perché legati a interventi non portati avanti nei tempi previsti o non aggiudicati. È quanto stabilisce il...

Emilia-Romagna. Farmacie al centro del modello di sanità territoriale, firmato il nuovo accordo tra Regione, Federfarma e Assofarm
Emilia-Romagna. Farmacie al centro del modello di sanità territoriale, firmato il nuovo accordo tra Regione, Federfarma e Assofarm

Rafforzare la rete della sanità territoriale, rendere più semplice l’accesso ai servizi per le cittadine e i cittadini e valorizzare il ruolo delle farmacie convenzionate come vero e proprio presidio...