La lettera al ministro: “A Modena donne incinte e bambini cittadini di serie B: non hanno accesso alle migliori cure per i traumi”

La lettera al ministro: “A Modena donne incinte e bambini cittadini di serie B: non hanno accesso alle migliori cure per i traumi”

La lettera al ministro: “A Modena donne incinte e bambini cittadini di serie B: non hanno accesso alle migliori cure per i traumi”
L'ospedale di Baggiovara è il centro di riferimento per i traumi ma non ha Ostetricia né Pediatria. Così donne in gravidanza e bambini vengono indirizzati al Policlinico, che però ha vocazione internistica e non  traumatologica. Almeno così descrive la situazione la presidente dell’associazione RelArte che ha deciso di scrivere al ministro della Salute candidata nel collegio emiliano: “Si ponga fine a questa situazione”.

A Modena se si è un bambino o una donna in gravidanza che ha subito un trauma si rischia di avere un’assistenza sanitarie peggiore rispetto a quella riservata al resto della popolazione.

È questa la denuncia che Anna Beatrice Borrelli, presidente dell’associazione  RelArte, affida a una lettera indirizzata al ministro della Salute Beatrice Lorenzin che sarà candidata per le elezioni del prossimo 4 marzo proprio nel collegio emiliano.

“Le espongo brevemente la questione”, scrive Borrelli. “A Modena esiste un protocollo dal 2005 per il quale se una donna gravida o un minore fino a 14 anni è vittima di un incidente, il mezzo di soccorso che li prende in carico ha l'obbligo di trasportarli al Pronto Soccorso del Policlinico di Modena. Mentre, al contrario, se il trauma è subito da un adulto egli viene trasportato al Pronto Soccorso dell'ospedale di Baggiovara. La situazione è critica poiché solo la struttura ospedaliera di Baggiovara ha un’organizzazione per il trauma, mentre al Policlinico – unica sede di Ostetricia e Pediatria – non v'è competenza specifica e allenamento al trauma”.

Borrelli porta a supporto della sua denuncia i numeri forniti dal direttore sanitario del policlinico di Modena Luca Sircana. Sarebbero 45 gli adulti con traumi trattati ogni anno nel nosocomio emiliano (dati 2015): “Quindi un paziente grave ogni 8 giorni”, precisa Borrelli. “Considerando i turni significa che medici e infermieri in servizio trattano un caso grave in media una volta al mese e come tutti sanno è impossibile mantenere una risposta clinica adeguata e con questi numeri qualsiasi struttura dedicata al trauma va immediatamente chiusa per la salvaguardia dei pazienti (oltretutto dietro al Pronto Soccorso manca tutta la filiera per gli interventi urgenti  della chirurgia dedicata ai traumi)”.

Il nodo, spiega Borrelli, è l’integrazione tra i servizi di traumatologia e quelli di pediatria e ostetricia.

Una donna con trauma che arrivasse “a Baggiovara avrebbe l’assistenza per il trauma ma non avrebbe né il reparto di ostetricia, né ginecologia, né pediatria, e viceversa” per quanto concerne il Policlinico.

Dunque, conclude, “chiedo a Lei in qualità di ministro della Salute e come candidata nell’uninominale proprio a Modena, di porre fine a questa situazione incresciosa trasferendo i reparti di pediatria, ginecologia e ostetricia nell’ospedale di Baggiovara oppure dando anche al Policlinico la vocazione traumatologica, e non solo internistica, fornendogli però  un organico e una struttura di supporto al trauma almeno pari a quella dell’ospedale di Baggiovara”.

20 Febbraio 2018

© Riproduzione riservata

Campania. A Napoli due giorni di visite ed esami gratis e senza prenotazioni in piazza
Campania. A Napoli due giorni di visite ed esami gratis e senza prenotazioni in piazza

Il 24 e 25 ottobre dalle ore 09:30 alle ore 18:00 Piazza del Plebiscito ospiterà la quinta edizione di Salute per tutti- giornate napoletane della salute e benessere. Sarà possibile...

Fine Vita. In Umbria è legge, via libera a maggioranza in Consiglio
Fine Vita. In Umbria è legge, via libera a maggioranza in Consiglio

La proposta di legge di iniziativa popolare “Disposizioni per l’assistenza sanitaria regionale alla morte volontaria medicalmente assistita mediante autosomministrazione di farmaco letale” diventa legge in Umbria. L’Assemblea Legislativa l’ha approvata...

Denatalità. In Toscana 20mila nascite nel 2025, tasso di natalità dimezzato in 17 anni. Regione lancia misure
Denatalità. In Toscana 20mila nascite nel 2025, tasso di natalità dimezzato in 17 anni. Regione lancia misure

Dieci milioni di euro per sostenere la natalità e rafforzare il welfare regionale. È il progetto “Si nasce in Toscana”, annunciato dal presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, che prevede...

Lombardia. Alloggi a canone calmierato per il personale sanitario: accordo tra Asst Lariana e Aler
Lombardia. Alloggi a canone calmierato per il personale sanitario: accordo tra Asst Lariana e Aler

Quattordici alloggi a canone calmierato per aiutare il personale sanitario a trovare casa nel territorio comasco. È questo l’obiettivo dell’accordo sottoscritto da Asst Lariana e Aler Varese, Como, Monza Brianza...