La Peer Education per contrastare i cattivi stili di vita tra i giovani

La Peer Education per contrastare i cattivi stili di vita tra i giovani

La Peer Education per contrastare i cattivi stili di vita tra i giovani
Nella delicata fase dell'adolescenza, la Peer Education ha mostrato effetti benefici sull'assunzione di stili di vita più salutari da parte dei ragazzi. In Veneto si pratica da 15 anni, con ben 39.104 studenti coinvolti negli interventi in classe. “La metodologia - ha spiegato la psicologa dell’Area Promozione salute, Silvia Michelini - si basa su un processo di comunicazione 'alla pari, da ragazzo a ragazzo' e valorizza le modalità di apprendimento partecipative, interattive e spontanee, consentendo agli studenti di essere protagonisti attivi nella costruzione della propria salute”

L'adolescenza è una delle fasi più delicate dell'arco della vita, durante la quale si verificano processi cruciali per lo sviluppo della persona.
 
La ricerca nel campo della Peer Education suggerisce che le persone sono più inclini a modificare i loro comportamenti se il messaggio di cambiamento arriva da qualcuno con cui possono identificarsi e che sta vivendo le loro stesse difficoltà. Numerosi studi hanno mostrato che le decisioni relative a salute e stili di vita derivano dalle interazioni tra adolescenti e possono riguardare la sessualità, i comportamenti aggressivi e l'uso di sostanze.
 
La Peer Education fa leva proprio sulla credibilità dei propri pari e può essere di supporto ai ragazzi per sviluppare comportamenti positivi e prendere decisioni salutari nel campo della sessualità e degli stili di vita in generale.
 
Quanto è importante avere un amico più grande, capace di regalare consigli utili? “Lo è tantissimo – ha confermato il Responsabile del Servizio di Igiene e Sanità Pubblica e dell’Area Promozione Salute della Ulss 3, il Dottor Vittorio Selle in una nota – basta ricordare come eravamo noi da giovani e guardare anche i ragazzi di oggi, a cui spesso mancano punti di riferimento oltre a quelli prettamente istituzionali: ecco perché è nata la “Peer Education” (Educazione alla Pari). Si tratta di un progetto regionale in cui la Ulss 3 Serenissima è capofila in quanto ha iniziato a lavorare coi ragazzi nelle scuole sulla prevenzione dei comportamenti a rischio (alcool, tabacco, sostanze psicoattive, Hiv/Mts,…) quindici anni fa, nel 2003: a partire dai territori del Miranese e della Riviera del Brenta la progettualità si è poi estesa anche negli altri Distretti (Mestre e Venezia, Chioggia).
 
“La Peer Education – ha spiegato la Psicologa dell’Area Promozione Salute, la Dottoressa Silvia Michelini – è una delle metodologie che consente di essere più incisivi sui temi di salute e sugli stili di vita, in quanto si basa su un processo di comunicazione 'alla pari, da ragazzo a ragazzo' e valorizza le modalità di apprendimento partecipative, interattive e spontanee, consentendo agli studenti di essere protagonisti attivi nella costruzione della propria salute”. In pratica, gli operatori della Ulss 3, in questi anni, hanno formato numerosi ragazzi delle scuole superiori sui vari temi che vanno dall’alcool al fumo fino alle droghe e alle malattie sessualmente trasmissibili. Una volta formati, questi ragazzi hanno ricevuto un attestato di Peer Educator e, a loro volta, si sono messi a disposizione gratuitamente, per incontrare altri studenti più giovani di loro per parlare, discutere e confrontarsi sulle stesse tematiche.
 
Dal 2003 ad oggi sono stati coinvolti negli interventi in classe ben 39.104 studenti, sono stati effettuati 225 corsi e formati 3.391 Peer (un terzo di quelli formati in tutto il Veneto). Mentre nei Distretti di Mestre e Venezia, di Mirano Dolo, il team di operatori di diversa professionalità che formano i ragazzi provengono dal SISP e Area Promozione Salute, a Chioggia questo importante impegno di sensibilizzazione dei giovani è promosso dal Ser.D. “I Peer – ha continuato il direttore generale della Ulss 3 Giuseppe Dal Ben – sono degli amici più grandi, degli amici competenti e preparati che ti fanno ragionare su temi delicati, ti parlano con un linguaggio semplice. Non ti fanno prediche (come potresti invece interpretare l’informazione data da un adulto), ma ti consigliano per la scelta giusta”.
 
Le scuole coinvolte nel 2018 nel territorio veneziano
Istituti superiori Distretto Mirano Dolo
1. Liceo Majorana Corner – Mirano
2. I.I.S. Levi Ponti – Mirano
3. I.I.S. 8 Marzo – Mirano
4. Liceo Galilei – Dolo
5. I.P.S.C.T.A. Musatti – Dolo
6. I.T.C.S. M. Lazzari – Dolo
 
Istituti superiori Distretto Chioggia
1. I.I.S. Cestrari-Righi – Chioggia
2. Fondazione Cavanis – Chioggia
3. IIS Veronese-Marconi – Cavarzere
 
Superiori Distretto Mestre Venezia
1. Liceo Stefanini – Mestre
2. Liceo Morin (nell’A.S. 2018- 2019)
 
I numeri del 2018
 

 
Paola Porciello

13 Novembre 2018

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