“La Salute è ancora un diritto esigibile?”. Se ne parla il 18 febbraio a Torino

“La Salute è ancora un diritto esigibile?”. Se ne parla il 18 febbraio a Torino

“La Salute è ancora un diritto esigibile?”. Se ne parla il 18 febbraio a Torino
Appuntamento al Cottolengo. L’incontro parte dalla constatazione che “oggi molteplici fattori ‘congiurano’ nel mettere in difficoltà il sistema”. Per il mondo cattolico “diventa quindi naturale interrogarsi sulla attuale validità dell’art. 32 della Costituzione”. Tra i relatori anche l’ex ministro Renato Balduzzi e Mariella Enoc Presidente dell’ospedale pediatrico Bambin Gesù di Roma. IL PROGRAMMA

La Salute è ancora un diritto esigibile?” è il quesito che si pone il convegno che si terrà il prossimo 18 febbraio alla Piccola Casa della Divina Provvidenza “Cottolengo” di Torino al quale si cercherà di dare risposte attraverso riflessioni e approfondimenti che vedranno anche la partecipazione, tra gli altri, del Segretario generale della CEI, mons. Stefano Russo.  

“Il fondamento dei moderni stati di diritto, basati sul principio di uguaglianza tra tutti i cittadini, è stato la costruzione di un efficiente sistema di Welfare, con due obiettivi principali: la riduzione delle disuguaglianze sociali e la redistribuzione dei redditi, a favore delle fasce più bisognose, attraverso la partecipazione alla spesa pubblica di tutti i cittadini in ragione della loro capacità contributiva. Oggi molteplici fattori ‘congiurano’ nel mettere in difficoltà il sistema”, è la riflessione da cui prende le mosse l’evento. “Con questo scenario – si spiega dunque nel programma dell’evento – diventa naturale, per il mondo cattolico, interrogarsi sulla attuale validità dell’art. 32 della Costituzione, che definisce la Tutela della Salute come diritto fondamentale dell’individuo, e se esso conservi tutta la possibilità di attuazione concreta”.

“Con il Convegno – spiega padre Carmine Arice, superiore generale della Piccola Casa della Divina Provvidenza di Torino -, si intende avviare una riflessione sulla validità attuale del dettato costituzionale che definisce la tutela della salute diritto fondamentale dell’individuo, così elevandolo rispetto agli altri diritti dalla stessa Carta riconosciuti. Nel solco dell’insegnamento cristiano ‘Predicate il Vangelo e curate i malati’, da sempre il Cottolengo ha considerato l’attenzione per i bisognosi, la cura per il malato, la relazione con chi soffre elementi centrali della missione e dell’opera cottolenghina in una visione complessiva che vuole promuovere il valore della vita e la dignità della persona in ogni ambito della sua esistenza”.

“Attraverso il ruolo del Presidio Ospedaliero Cottolengo – prosegue padre Arice -, integrato nella rete sanitaria regionale e da sempre guidato, nel proprio operare, dalla missione assegnata dal Fondatore,  abbiamo potuto  cogliere, in questi anni,  il valore del servizio sanitario come elemento di coesione sociale, unitamente  ai segnali di trasformazione del bisogno sanitario, ma anche di recepire oggi, con preoccupazione, il manifestarsi, nel quadro nazionale,  di  nuove emergenze, causate da crescenti difficoltà a mantenere livelli di assistenza adeguati ed solidali, con pesanti ricadute sugli individui e sulle famiglie.”

“A quarant’anni dalla prima riforma sanitaria e nell’occasione della Giornata del malato – Dichiara il consulente per la direzione avv. Gian Paolo Zanetta -, la Piccola Casa sente forte la necessità di una riflessione sull’evoluzione di una organizzazione sanitaria che deve riaffermare la centralità della cura della persona come valore di una comunità nel rispetto dell’uomo e la sua dignità”.

Tra i relatori anche l’ex ministro Renato Balduzzi e Mariella Enoc Presidente dell’ospedale pediatrico Bambin Gesù di Roma

05 Febbraio 2019

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