Lazio. Cimo denuncia: “Al Pertini unità degenza gestita da infermieri. E’ assurdo e pericoloso”

Lazio. Cimo denuncia: “Al Pertini unità degenza gestita da infermieri. E’ assurdo e pericoloso”

Lazio. Cimo denuncia: “Al Pertini unità degenza gestita da infermieri. E’ assurdo e pericoloso”
Il sindacato attacca la decisione della Asl Rmb di istituire presso la struttura "una unità di degenza a diretta e autonoma gestione infermieristica, calpestando i diritti dei malati e le competenze del medico, con inevitabili rischi che tale scelta comporta anche per le figure professionali e per l’azienda”.

“E’ un’iniziativa assurda, pericolosa e inaccettabile che mette a rischio i pazienti e tutte le professioni sanitarie, abolendo di fatto le specifiche competenze dei medici”. Così il Segretario Regionale Cimo del Lazio, Giuseppe Lavra, commenta la decisione della Asl RMB, tramite una delibera, di istituire presso l’Ospedale Pertini di Roma “una unità di degenza a diretta e autonoma gestione infermieristica, calpestando i diritti dei malati e le competenze del medico, con inevitabili rischi che tale scelta comporta anche per le figure professionali e per l’azienda”.

Cimo Lazio, spiega Lavra, “ha richiesto l’immediata revoca degli atti deliberativi istitutivi di tali unità di degenza, stigmatizzandone l’illogicità, nonché l’illegittimità giuridica e deontologica e ha denunciato il fatto gravissimo anche al Commissario ad acta per la Sanità del Lazio e al Presidente dell’Ordine dei medici di Roma e Provincia”.

Tra i vari punti contestati della delibera, ci sono il fatto che queste unità si propongono come “un modo alternativo alla degenza classica ospedaliera” per pazienti “impropriamente definiti a carattere post e sub-acuto”, i cui percorsi in queste unità dovrebbero essere organizzati e gestiti con modalità “che non rispondono in nessun modo alle specifiche competenze professionali delle professioni infermieristiche”.

“Le indicazioni di cura e il piano assistenziale sono due aspetti diversi del processo di cura del paziente – spiega Lavra – che fanno riferimento a specifiche competenze professionali: le prime appartengono in via esclusiva e non derogabile alle competenze del medico, il secondo alle competenze delle professioni infermieristiche, che possono in tale ambito, ma solo in quello, agire anche in modo autonomo. Per valorizzare il lavoro degli infermieri non servono commistioni e sovrapposizioni di competenze, che rischiano solo di creare confusioni, contrapposizioni e conflitti, ma ben altro. In più, così si nega e si snatura il lavoro quotidiano degli infermieri, adibiti a svolgere un ruolo “simil-medico” per cui non sono formati e che li espone a seri rischi professionali”.
 

16 Settembre 2014

© Riproduzione riservata

Settimana della Scienza dello Spallanzani: capire la ricerca per comprendere il presente
Settimana della Scienza dello Spallanzani: capire la ricerca per comprendere il presente

Novant'anni dalla fondazione e trent'anni dal riconoscimento come Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS): nel 2026 lo Spallanzani celebra due ricorrenze che rappresentano l'occasione per riflettere sul...

Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”
Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”

Regione Lombardia chiede al Ministero della Salute di rivedere il sistema con cui vengono misurate le performance del Servizio sanitario nazionale. Lo fa con una lettera firmata dall'assessore al Welfare...

Case di comunità. La sfida ora è riempirle di professionisti e servizi. Il punto della Conferenza delle Regioni
Case di comunità. La sfida ora è riempirle di professionisti e servizi. Il punto della Conferenza delle Regioni

Con 1.224 Case di comunità attive al 30 giugno 2026, 186 in più rispetto al target minimo di 1.038 fissato dal Pnrr, la nuova assistenza territoriale entra nella fase decisiva:...

San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia
San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia

L’ Ats Città Metropolitana di Milano ha disposto la sospensione dell'attività del Laboratorio di Embriologia dell'Irccs Ospedale San Raffaele, afferente alla macroattività di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) di III livello,...