Lazio. Cimo: “Inammissibile che Zingaretti ci escluda dal confronto sui Pronto Soccorso”

Lazio. Cimo: “Inammissibile che Zingaretti ci escluda dal confronto sui Pronto Soccorso”

Lazio. Cimo: “Inammissibile che Zingaretti ci escluda dal confronto sui Pronto Soccorso”
Giuseppe Lavra, segretario regionale per il Lazio, attacca: "Zingaretti continua a escluderci e a ignorare le nostre proposte, mettendo in discussione la professionalità della categoria e i principi del confronto e della democrazia". E annuncia: "Al via lo stato di agitazione".

“Escludere i medici dal confronto sul caos dei Pronto Soccorso nel Lazio è inammissibile e incomprensibile. Non staremo fermi a guardare, ma faremo sentire la nostra voce, per il rispetto dei medici e dei cittadini che continuano a subire le conseguenze di questa situazione vergognosa”. Così il Segretario Regionale Cimo Lazio, Giuseppe Lavra, commenta la convocazione da parte della Regione delle tre sigle confederali, il 23 gennaio, per discutere possibili soluzioni alla drammatica situazione in cui da tempo versano i Pronto Soccorso del Lazio.

“Non capiamo davvero perché il presidente Nicola Zingaretti continui a escluderci e a ignorare le nostre proposte – prosegue Lavra – con questo atteggiamento si rifiutano consigli e soluzioni di chi conosce bene quelle realtà, vivendoci tutti i giorni, e di chi saprebbe come risolvere aspetti organizzativi e problemi di ordine clinico. Noi agiamo nell’interesse di tutti per il buon funzionamento del Servizio sanitario regionale e non abbiamo neanche il diritto di essere ascoltati. Facendo così, il Governatore non ci intimidisce, ma ci spinge, anzi, a svolgere con sempre maggiore impegno il nostro compito istituzionale nella sua pienezza”.

Cimo Lazio, conclude Lavra, oltre a denunciare il comportamento di Zingaretti che “mette in discussione la professionalità della categoria e i principi del confronto e della democrazia, proclama lo stato d’agitazione e preannuncia ulteriori iniziative di protesta civile a tutela dei medici che si sentono offesi dal suo atteggiamento”.
 

23 Gennaio 2015

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