Lazio. Conciliazione controversie. Lala (Omceo Roma): “Istituzione Camera è passo importante, già formati medici conciliatori”

Lazio. Conciliazione controversie. Lala (Omceo Roma): “Istituzione Camera è passo importante, già formati medici conciliatori”

Lazio. Conciliazione controversie. Lala (Omceo Roma): “Istituzione Camera è passo importante, già formati medici conciliatori”
Il presidente dei camici bianchi romani ricorda che “già da mesi il nostro Ordine ha provveduto a formare, con appositi corsi, un numero di medici in grado di intervenire quali conciliatori della Camera regionale nelle procedure che si apriranno con cittadini in materia di sanità”.

“L'approvazione finale da parte del Consiglio regionale della legge sulla conciliazione nelle controversie sanitarie e in materia di servizi pubblici è un passo importante per ridurre il contenzioso sia tra cittadini ed enti pubblici sia, in particolare, tra pazienti e medici. L’Ordine di Roma è stato tra i promotori della nuova normativa e interlocutore costante della Regione Lazio in questo percorso legislativo: il traguardo raggiunto è quindi motivo di grande soddisfazione e di ottimismo”, così Roberto Lala, presidente dei camici bianchi capitolini, commenta il varo della legge che ieri ha istituito la Camera Regionale di Conciliazione.

La nuova legge regionale del Lazio, osservano i camici bianchi, si muove nella direzione già delineata da altre realtà territoriali, come la Regione Veneto e la Provincia di Trento e di Bolzano. Direzione conforme alle indicazioni fornite dalla Corte costituzionale con la sentenza n. 178/2010 che ha riconosciuto, con peculiare riferimento alla materia sanitaria, la legittimità di procedure regionali di conciliazione che si affianchino, senza sovrapporsi, alla mediazione prevista dal d.lgs. 28/2010. Proprio con riferimento alla sanità, tali procedure, che non precludono la tutela giurisdizionale, erano state auspicate dall’Intesa Stato-Regioni del 20 marzo 2008.

“Già da mesi il nostro Ordine ha provveduto a formare, con appositi corsi, un numero di medici in grado di intervenire quali conciliatori della Camera regionale nelle procedure che si apriranno con cittadini in materia di sanità. Siamo quindi pronti a svolgere il nostro ruolo – precisa Lala – Anche la proposta di legge sulla responsabilità professionale, ora all’esame del Senato e che potrà segnare una svolta sul contenzioso medico legale e della cosiddetta medicina difensiva, prevede all’articolo 8 il tentativo obbligatorio di conciliazione – sottolinea – Se ciò diverrà normativa nazionale, vorrà dire che il Lazio e l’Ordine dei Medici di Roma hanno anticipato i tempi, rispondendo compiutamente alle indicazioni che, con la nuova legge, il Parlamento si appresta ad approvare”.
 

11 Febbraio 2016

© Riproduzione riservata

Federsanità Anci Puglia. Luigi Fruscio eletto presidente: “Luogo di sintesi tra sanità e Comuni”
Federsanità Anci Puglia. Luigi Fruscio eletto presidente: “Luogo di sintesi tra sanità e Comuni”

Luigi Fruscio, direttore generale della Asl Bari, è il nuovo presidente di Federsanità Anci Puglia. L'elezione è avvenuta oggi a Bari nel corso dell'Assemblea regionale della Federazione, alla presenza del...

Veneto. Giunta approva Variazione di Bilancio: oltre 11 milioni per sanità
Veneto. Giunta approva Variazione di Bilancio: oltre 11 milioni per sanità

Oltre 11 milioni di euro per la sanità nell'ambito del Pnrr, in totale oltre 60 milioni di euro per sanità, sociale, casa, trasporto pubblico e sviluppo del sistema produttivo veneto....

Ospedale Bagno a Ripoli, 300 posti letto e 48.773 accessi al PS. Monni: “Modelli da estendere”
Ospedale Bagno a Ripoli, 300 posti letto e 48.773 accessi al PS. Monni: “Modelli da estendere”

Specializzazione, innovazione e una forte integrazione con il territorio: è il profilo dell’ospedale Santissima Annunziata di Bagno a Ripoli, presidio di riferimento per circa 200 mila persone e punto di...

Umbria. Tumori, l’80,8% degli interventi di classe A entro 30 giorni. Nel 2024 era il 56,8%
Umbria. Tumori, l’80,8% degli interventi di classe A entro 30 giorni. Nel 2024 era il 56,8%

Migliora la tempestività delle cure oncologiche in Umbria: la percentuale di interventi chirurgici per tumori maligni eseguiti entro 30 giorni è passata dal 56,8% nei primi sette mesi del 2024...