Lazio. Critiche Smi su ‘See&Treat’: “Ennesimo servizio clone, solo sperpero di risorse”

Lazio. Critiche Smi su ‘See&Treat’: “Ennesimo servizio clone, solo sperpero di risorse”

Lazio. Critiche Smi su ‘See&Treat’: “Ennesimo servizio clone, solo sperpero di risorse”
L’Ambulatorio infermieristico della Capitale attivo al presidio Santa Caterina della Rosa di Roma, "nasce in maniera unilaterale e senza alcun confronto con la medicina generale e territoriale". Per la vicepresidente Smi Lazio, Cristina Patrizi, si tratta dell'ennesimo "ingente e inutile sperpero di risorse che chiediamo, quanto prima, di quantificare".

Dal Consiglio Regionale Smi-Lazio del 28 marzo, forti critiche relative al progetto: “See&Treat”, l’Ambulatorio infermieristico della Capitale attivo al presidio “Santa Caterina della Rosa” di Roma. Secondo Cristina Patrizi, vice-presidente Smi-Lazio: "Il 'See&Treat', rappresenta l’ennesimo clone di servizi già deontologicamente e legittimamente affidati ai medici. Con un ingente e inutile sperpero di risorse che chiediamo, quanto prima, di quantificare". Per la Sindacalista, infatti, tale progetto "è assolutamente unilaterale, nato senza alcuna concertazione con la Medicina Generale e del Territorio e senza alcun confronto reale. Ciò risulta ancor più incomprensibile in un momento storico in cui si parla di integrazione tra ospedale e territorio e di 'Casa della Salute' (Cds); quale fulcro della tanto citata e auspicata “interdisciplinarietà” del sistema sanitario".
 
"Apprendiamo, quindi – aggiunge Patrizi – dell’esistenza di un Ambulatorio gestito e coordinato da infermieri dipendenti della Asl RmC che decidono, autonomamente, di intervenire su attività di diagnosi e risoluzione rapida di urgenze minori, per altro senza alcun coordinamento con il già previsto Ambulatorio infermieristico presente nella stessa struttura, che dovrebbe divenire una delle nuove “Cds”. Un vero vulnus per la salute pubblica". Senza dimenticare, affonda la Sindacalista, "che tutta l’attività infermieristica domiciliare (per altro affidata a cooperative esterne), continua ad essere imbrigliata in estenuanti procedure di presa in carico del paziente, con aggravi economici e standard qualitativi dei quali chiediamo conto".

Nello specifico, aggiunge Floriana Riddei, segretario aziendale Asl RmC: "Nel Lazio si registrano tempi biblici per la presa in carico infermieristica domiciliare, la fleboterapia, la fisiokinesiterapia domiciliare riabilitativa; con profonde differenze organizzative tra i Distretti delle singole Asl". Riddei, ha infine evidenziato "l’urgenza di incentrare tutti gli sforzi organizzativo-territoriali nella presa in carico delle cronicità e delle acuzie nei soggetti fragili, senza investire ulteriori risorse in progetti-fotocopia, inutili per i cittadini e deleteri per tutto sistema sanitario regionale". 

29 Marzo 2015

© Riproduzione riservata

Caldo, ambulatori Asl Roma senza climatizzazione. Magi (Omceo): “Non è accettabile nel 2026”
Caldo, ambulatori Asl Roma senza climatizzazione. Magi (Omceo): “Non è accettabile nel 2026”

In un periodo in cui il Servizio sanitario nazionale è chiamato a uno sforzo straordinario per cercare di ridurre le liste d’attesa e assicurare la continuità dell’assistenza, emerge una criticità...

Geriatria di comunità. In Lombardia via libera della commissione a Risoluzione bipartisan
Geriatria di comunità. In Lombardia via libera della commissione a Risoluzione bipartisan

Rafforzare la sanità territoriale lombarda e rispondere in modo più efficace alle esigenze di una popolazione sempre più anziana. È questo l’obiettivo della Risoluzione per l’istituzione della figura del “Geriatra...

Cardiologia. Il “Santa Maria Goretti” di Latina da record
Cardiologia. Il “Santa Maria Goretti” di Latina da record

L’Ospedale Santa Maria Goretti di Latina si conferma uno dei principali centri italiani per la cardiologia interventistica. Secondo i dati della Società Italiana di Cardiologia Interventistica – GISE riferiti al...

Tumori gastrointestinali, cure sempre più personalizzate: Lazio Network punta su biologia molecolare e terapie integrate
Tumori gastrointestinali, cure sempre più personalizzate: Lazio Network punta su biologia molecolare e terapie integrate

In Italia i tumori gastrointestinali continuano a rappresentare un peso rilevante per il sistema sanitario, con oltre 60.000 nuove diagnosi ogni anno. Ma il modo di affrontarli sta cambiando profondamente....