Lazio: il 9 dicembre sciopera il coordinamento intersindacale dei dirigenti Ssr

Lazio: il 9 dicembre sciopera il coordinamento intersindacale dei dirigenti Ssr

Lazio: il 9 dicembre sciopera il coordinamento intersindacale dei dirigenti Ssr
Prima giornata di sciopero dei medici del Lazio per protestare contro il Piano Polverini, “una condanna a morte per la sanità pubblica, che va scongiurato con tutti i mezzi””. Ad indirla è il Coordinamento Intersindacale della dirigenza medica-veterinaria e Stpa del Lazio.

I sindacati dei medici e dei veterinari aderenti al coordinamento Intersindacale del Lazio hanno proclamato per il 9 dicembre lo sciopero unitario della categoria contro il piano sanitario del presidente della Giunta e commissario ad acta per la aanità, Renata Polverini. “Il piano presentato dalla Regione Lazio – dichiara Stefano Mele, segretario della Fp- Cgil Medici di Roma e Lazio – è una condanna a morte per la sanità pubblica, va scongiurato con tutti i mezzi”. Il piano di rientro “è necessario”, aggiunge Mele, “ma quello presentato da Polverini prevede che a pagarne il conto siano solo medici, operatori sanitari e, soprattutto, i cittadini. Pretendiamo un tavolo di confronto”. Un'operazione “lacrime e sangue come questa, peraltro senza nessuna certezza sugli eventuali risparmi economici, non può essere portata avanti dalla Regione Lazio in modo burocratico, quasi fosse un esercizio di ragioneria”.

Da mesi i dirigenti medici-veterinari, sanitari ed amministrativi del Lazio denunciano le criticità del sistema sanitario regionale, e più volte hanno chiesto a Polverini di confrontarsi, “ottenendo solo silenzio ed indifferenza”, commenta il coordinatore dell'Intersindacale, Ernesto Cappellano, che spiega: “Il Piano di Rientro presentato al Governo assesta un colpo mortale alla sanità pubblica regionale perchè chiude i piccoli Ospedali senza riaccorparli, lascia senza copertura assistenziale circa 100.000 accessi di pronto soccorso che porterà al definitivo collasso del sistema dell’emergenza ospedaliera, trascina una sanità territoriale non riorganizzata né adeguatamente potenziata, abbandona e discrimina grandi fasce di popolazione in una gravissima carenza di posti letto per acuti nel proprio territorio (in particolare RMF, RMG, l’intera provincia di Frosinone ecc., che il piano incredibilmente peggiora), crea inutili e costosi Ospedali Distrettuali “fantoccio”, riproposizione dei PTP che, ove istituiti, hanno creato solo danni e disservizi. L’Ospedalità per acuti Universitaria e Privata, destinatarie delle scarse risorse concesse, sembrano essere le uniche realtà privilegiate da questo piano”.
Il coordinamento intersindacale chiede ancora una volta a Renata Polverini di aprire un confronto e “qualora dovesse perdurare il silenzio del Commissario, il 9 dicembre avrà inizio la prima giornata di sciopero di tutta la dirigenza del servizio sanitario regionale”.
 

 

14 Ottobre 2010

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