Lazio. Il 13 marzo sciopero della dirigenza medica, sanitaria e amministrativa. “Stop allo smantellamento del servizio pubblico”

Lazio. Il 13 marzo sciopero della dirigenza medica, sanitaria e amministrativa. “Stop allo smantellamento del servizio pubblico”

Lazio. Il 13 marzo sciopero della dirigenza medica, sanitaria e amministrativa. “Stop allo smantellamento del servizio pubblico”
Lo stato di agitazione è stato proclamato da diversi sindacati dell'area. "Si continuano ad approvare provvedimenti demagogici che non hanno nessuna utilità per i cittadini, ma servono solo a produrre vantaggi per le società e le cooperative che gestiscono le esternalizzazioni".

Il prossimo 13 marzo i medici del Lazio incroceranno le braccia e sciopereranno per 24 ore. Lo stato di agitazione è stato proclamato dai sindacati della dirigenza medica, sanitaria e amministrativa dell’area della dirigenza medica, veterinaria, sanitaria,tecnica, professionale ed amministrativa Anpo Ascoti Fials Medici – Cimo (Cimo – Cimo Settore Specifico Co.Si.P.S.) – Fassid (Aipac – Aupi – Simet – Sinafo – Snr) – Fedir Sanita’ – Fesmed – Ugl Medici.
 
“La situazione di nessuna considerazione che Zingaretti ha nei confronti dei medici è inaccettabile – attacca una nota – Si continuano ad approvare provvedimenti demagogici che non hanno nessuna utilità per i cittadini ma servono solo a produrre vantaggi per le società e le cooperative che gestiscono le esternalizzazioni dei servizi e per la sanità privata che gode della carenza di risposte del sistema pubblico per fare profitto”.

I sindacati imputano all’attuale amministrazione regionale lo smantellamento degli ospedali pubblici “con continui tagli dei posti letto e con il blocco del turn-over che costringe tutti gli operatori a turni massacranti. I Pronto Soccorso sono gironi danteschi in cui è pericoloso lavorare per le grosse carenze organizzative, di personale e per il sovraffollamento causato dalla mancanza di posti letto nei reparti”.

Problemi che inducono i cittadini esasperati a pendersela con il personale, “vittima incolpevole di questo sfascio e le denunce aumentano costringendo i medici a un rapporto quotidiano con avvocati e assicurazioni per potersi difendere. Si prendono in giro i nostri giovani precari senza alcun piano di stabilizzazione, costringendoli a trasferimenti in altre regioni o in altre nazioni perdendo un’importantissima forza lavoro qualificata ma ormai demoralizzata”. Addirittura peggiore, osservano i sindacati, la situazione legata ai servizi territoriali “che sono ancora più penalizzati a causa della mai attuata distrettualizzazione e alla farsa delle Case per la Salute che vengono inaugurate in pompa magna e poi lasciate al loro destino di inutili cattedrali nel deserto”.

Infine viene denunciato il quadro in cui versano i Dipartimenti di Prevenzione. “Sono in liquidazione e non sarà più garantita dai medici la sicurezza alimentare e nutrizionale a causa della soppressione di fatto dei Sian. Abbiamo chiesto – conclude la nota – la conciliazione al Prefetto, se non ci sarà dato ascolto sarà confermata la prima giornata di sciopero”.

16 Febbraio 2015

© Riproduzione riservata

Manovra. Sei presidenti di Regione al Governo: “Leggere la Corte dei Conti e ascoltare Schillaci, che chiede almeno 5,5 mld”
Manovra. Sei presidenti di Regione al Governo: “Leggere la Corte dei Conti e ascoltare Schillaci, che chiede almeno 5,5 mld”

“Il Governo ascolti il proprio ministro della Salute. È stato lo stesso Orazio Schillaci a indicare in 5,5 miliardi di euro le risorse aggiuntive necessarie per sostenere il Fondo sanitario...

Lombardia. Nasce “Sinapsi”, il cruscotto unico dei dati clinici: meno burocrazia e più continuità delle cure
Lombardia. Nasce “Sinapsi”, il cruscotto unico dei dati clinici: meno burocrazia e più continuità delle cure

Meno tempo davanti a portali e applicativi diversi, più tempo da dedicare ai pazienti. È questo l’obiettivo di ‘Sinapsi’, il progetto sviluppato da Regione Lombardia per semplificare il lavoro dei...

Donazione del corpo alla scienza. In Emilia-Romagna 63 manifestazioni di volontà nel 2026
Donazione del corpo alla scienza. In Emilia-Romagna 63 manifestazioni di volontà nel 2026

Sessantatré manifestazioni di volontà alla donazione del corpo post mortem registrate nel 2026 dalle Aziende sanitarie dell’Emilia-Romagna. Un risultato che, secondo le istituzioni regionali, è anche frutto del percorso di...

Marche. La Regione aumenta il tetto per le assunzioni
Marche. La Regione aumenta il tetto per le assunzioni

La Giunta delle Marche stanzia 2 milioni di euro in più per le assunzioni nella sanità marchigiana. La Giunta ha approvato un nuovo aumento del tetto di spesa per il...