Lazio. Inaugurato reparto pazienti in stato vegetativo al S. Camillo

Lazio. Inaugurato reparto pazienti in stato vegetativo al S. Camillo

Lazio. Inaugurato reparto pazienti in stato vegetativo al S. Camillo
“Un’esperienza che può davvero rappresentare uno stimolo per altre realtà della sanità laziale e italiana”. Con queste parole il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha commentato la nuova Unità di cure residenziali intensive (Ucri) presso l'azienda ospedaliera San Camillo-Forlanini di Roma, inaugurata ieri dal governatore, Renata Polverini, e dal ministro della Salute, Ferruccio Fazio.

Ad accogliere il presidente Napolitano, anche il commissario straordinario del San Camillo, Aldo Morrone, ed i direttori sanitari dell’ospedale. Il Capo dello Stato ha visitato il nuovo reparto dedicato ai malati in stato vegetativo e minima coscienza, incontrando i pazienti e i loro familiari, e lo ha definito “una novità significativa”. “Soddisfatta e orgogliosa” si è detta la presidente Polverini sottolineando come ci sia già “una lista di attesa e questo significa che c’è esigenza da questo punto di vista. Siamo convinti che questo modello di struttura  funzioni, sicuramente ne individueremo altre”. Il reparto è il primo nel suo genere in Italia interamente realizzato in una struttura sanitaria pubblica, inserito in un ospedale Dea di II livello. Conta ad oggi 10 posti letto, che a regime saranno 30, e ospita già i primi 8 pazienti. “Si tratta – ha aggiunto Polverini – di una struttura di eccellenza, che oggi riceve una spinta in più grazie alla presenza del ministro Fazio e del presidente Napolitano. Questo dimostra che, pur in un'azione forte di risanamento e di riconversione, siamo stati in grado di aggiungere un'altra eccellenza a quelle esistenti nella nostra regione e in un campo delicato che sta al confine della vita. Finora nel Lazio erano presenti solo strutture private, mentre ora interveniamo con una struttura pubblica”. Per il ministro Fazio il nuovo reparto “è la dimostrazione che il settore pubblico nel nostro Paese funziona e che il Lazio funziona e sta diventando sempre più virtuoso sotto la guida del presidente Polverini. È una grande soddisfazione, anche per il Governo, vedere che ci sono regioni che in poco tempo riescono a riprendersi in maniera importante. Questi reparti sono di estrema importanza. È dal 2009 che li finanziamo con fondi vincolati al Fondo sanitario nazionale. Questo in particolare – ha concluso il ministro – è un’eccellenza e un’assoluta novità”. In ogni stanza dell'Ucri ci sono telecamere a circuito chiuso controllate a distanza da una consolle centrale: questo sistema consente un monitoraggio h24 dei pazienti che non sono in grado di suonare campanelli in caso d’emergenza. Ogni posto letto è dotato di televisore Lcd con dispositivi multimediali, strumenti con cui i pazienti possono anche effettuare “videoterapia”, con proiezione di filmati ed immagini che rievocano momenti ed emozioni importanti della loro vita prima del coma. Massima cura anche per gli arredi e per i dettagli in modo da garantire elevati standard qualitativi e igienici. I bagni ad esempio sono dotati di fotocellule. All'interno dell'Ucri è presente anche una palestra per la riabilitazione neuromotoria e sono stati allestiti spazi dedicati ai familiari dei pazienti, per consentire loro di assistere i loro congiunti sia di notte che di giorno.

03 Marzo 2011

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