Lazio. Pronto Soccorso, la Regione chiede aiuto al privato. Le Case di Cura convenzionate accoglieranno i pazienti in attesa di ricovero

Lazio. Pronto Soccorso, la Regione chiede aiuto al privato. Le Case di Cura convenzionate accoglieranno i pazienti in attesa di ricovero

Lazio. Pronto Soccorso, la Regione chiede aiuto al privato. Le Case di Cura convenzionate accoglieranno i pazienti in attesa di ricovero
Firmato un protocollo tra Regione e Aiop Lazio che prevede per i pazienti in pronto soccorso in attesa di un ricovero la possibilità di essere accolti presso strutture private accreditate con il Servizio Sanitario Nazionale, senza alcuna spesa aggiuntiva.

Dopo che l’influenza, nei giorni scorsi, ha messo ko i pronto soccorso della Capitale e del Lazio, la Regione risponde con un nuovo accordo per arginare la situazione di crisi. È stato firmato un Protocollo tra il Governo locale e le Case di cura: “un atto ufficiale – ha spiegato Jessica Veronica Faroni, presidente Aiop Lazio, Associazione Ospedalità Privata – che sancisce la collaborazione tra le Case di cura e i Pronto Soccorso”. In altre parole, le Cliniche convenzionate saranno di supporto agli ospedali pubblici in caso di sovraffollamento. 

“Anche in assenza di un accordo – ha aggiunto Faroni – la disponibilità delle nostre cliniche non è mai stata negata”. Per far fronte a questo particolare periodo dell’anno, in cui ai giorni di festa si associa una maggiore diffusione delle patologie influenzali,  “le nostre Case di cura – ha sottolineato la presidente Aiop – daranno un supporto maggiore per l’area al momento più in difficoltà, quella della RM2 e nello specifico per i Pronto Soccorso del Pertini, del Grassi, del Casilino e del S. Eugenio, che potranno contare, fino al 10 gennaio, sulle nostre strutture”.

Per i cittadini questo accordo, secondo l'Aiop, "potrà rappresentare davvero un cambiamento epocale: potrebbero dire addio alle lunghe attese per un ricovero nelle sale dei pronto soccorso. Da oggi infatti ci sarà la possibilità di essere accolti presso strutture private accreditate con il Servizio Sanitario Nazionale, sempre senza alcuna spesa aggiuntiva".

29 Dicembre 2016

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