Lazio: sit-in davanti la Regione contro chiusura Pronto soccorso Cto

Lazio: sit-in davanti la Regione contro chiusura Pronto soccorso Cto

Lazio: sit-in davanti la Regione contro chiusura Pronto soccorso Cto
La manifestazione di protesta di questa mattina, davanti la sede della Regione Lazio, è stata promossa dal Municipio XI. Rodano (Idv) e Foschi (Pd) in una nota (Idv): “Il silenzio della Polverini di fronte ai disagi registrati in questi giorni, e alla vasta mobilitazione di stamane è inaccettabile e vergognoso”.

È andato in scena questa mattina, di fronte la sede della Regione Lazio, un sit-in promosso dal Municipio XI per contestare la chiusura del Pronto Soccorso del Cto. In una nota congiunta, Giulia Rodano, consigliere regionale di Italia dei Valori e vicepresidente della commissione Sanità, e Enzo Foschi, consigliere regionale del Pd e membro della commissione Sanità, hanno chiesto: “Cosa  risponde Polverini alla vasta mobilitazione di cittadini ed operatori che stamane hanno manifestato? Cosa risponde alla nostra proposta di riassegnare 20 posti letto di breve osservazione al Cto in modo da tenere aperto un pronto soccorso in un Municipio ad alta densità di popolazione? E perchè non c'e' dialogo con i sindaci di tutte le province del Lazio che in queste ore stanno contestando il piano di riordino ospedaliero?".
"Ieri il Dea dell'ospedale Sant'Eugenio – si spiega nella nota – e'stato costretto a chiedere al 118 di dirottare le ambulanze presso altri ospedali. La causa di questa richiesta, recita il fax inviato dalla struttura, e' il sovraffollamento del Pronto Soccorso del Sant'Eugenio. E la gravità di questa situazione era tutt'altro che imprevedibile".
Secondo i due esponenti dell’opposizione infatti, le emergenze avvenute in questi ultimi giorni sono le logiche conseguenze della chiusura “insensata” del Pronto soccorso e del reparto di breve osservazione del Cto, “un provvedimento che in queste ore sta già dimostrando inadeguatezza e inefficienza”.
I due consiglieri regionali hanno poi spiegato che il Cto aveva già subito dei tagli di posti letto. “Adesso – conclude la nota – se a questi ulteriori tagli si uniraà anche la chiusura dell'unità, spinale saremo purtroppo di fronte ad un ridimensionamento irreversibile del Cto e di tutta la sanità pubblica del quadrante Roma sud".


 

14 Gennaio 2011

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